Tour nel quartiere dove vive il maggior numero di anziani: «Gli operatori si prendono cura di 20mila persone. Da valorizzare anche le associazioni di volontariato» «Rafforzerò i custodi e i portierati sociali» La Moratti nelle periferie di Villapizzo

Il ministro vuole potenziare le iniziative culturali: «Convenzioni con i teatri nei diversi centri della città»

Sabrina Cottone

È il quartiere di Milano in cui vivono più persone anziane. E qui, nel cuore della zona otto, in piazza Prealpi, Villapizzone, al confine con Quarto Oggiaro, Letizia Moratti spiega i suoi progetti per aiutare chi per età e condizioni di salute ha bisogno di assistenza o anche solo di compagnia. «Le esperienza dei custodi socio-sanitari e i portierati sociali vanno proseguite e rafforzate perché danno risposte positive» spiega la candidata sindaco della Casa delle libertà, soddisfatta di quanto è stato fatto in questa direzione dal Comune, dalla Regione e dal ministero della Sanità. Racconta: «Sono venuti anche dall’estero a vedere questo progetto. Abbiamo iniziative stupende che spesso non sono conosciute sufficientemente».
Le segnalazioni che la Moratti ha ricevuto e che riguardano gli anziani del quartiere (ma anche dell’intera città) sono soprattutto richieste di assistenza per poter vivere in famiglia o anche nelle proprie case. Si tratta di un servizio che «funziona 365 giorni l’anno e non solo per le emergenze, quando fa troppo caldo o troppo freddo». I numeri della popolazione interessata sono alti: «Sono in tutto 91mila gli anziani che vivono da soli e queste figure sociali si prendono cura di 20mila persone. È un’iniziativa molto bella e ho incontrato operatori che hanno una passione e un impegno nel loro lavoro veramente straordinario. Inoltre ci sono associazioni di volontariato che danno un grande impegno e un grande aiuto».
Il ministro, da sempre attenta al volontariato e alle iniziative del terzo settore, assicura che intende lavorare in collaborazione con chi già opera da privato cittadino nel sociale: «Ci sono realtà associative a Milano straordinarie che devono essere ulteriormente valorizzate». Il tutto non dimenticando il ruolo guida di Palazzo Marino: «L’ottica è quella di un servizio che deve essere di qualità e garantito dal Comune che non deve lasciare spazi a chi gestisce senza competenza».
Un altro punto su cui la Moratti intende insistere è il potenziamento delle iniziative culturali di quartiere. «Le iniziative culturali vanno valorizzate ulteriormente». E come esempio cita il tendone di Citylife, arrivato lo scorso ottobre in Fiera grazie a un’iniziativa del Teatro Franco Parenti, e che «è stato molto apprezzato». Non solo: «Un altro luogo importante è l’auditorium di via Quarenghi, che aprirà a breve. Credo che anche le iniziative culturali possano essere valorizzate, ci sono convenzioni che il Comune ha con i teatri che potrebbero essere portate, non dico nelle periferie perché non mi piace, ma nei diversi centri di Milano».