Tour, positivo anche l'azzurro Moreni

E' l'italiano della Cofidis il ciclista positivo al testosterone dopo l'11esima tappa. Oggi sull'Aubisque vittoria di Rasmussen in giallo, fischiato per le ombre sui controlli saltati. Alla partenza sit-in antidoping del gruppo

Parigi - Dopo Alexandre Vinoukourov, squalificato ieri per la positività a una emotrasfusione dopo la crono di Albi, si conosce anche il nome del corridore trovato positivo al testosterone, dopo un controllo all’11esima tappa del Tour de France, con arrivo a Montpellier: è l'italiano Cristian Moreni della Cofidis. Lo ha reso noto il sito dell’Equipe. Così anche il Belpaese ha il suo caso doping alla Grande Boucle che coinvolge il mantovano, classe '74, ex campione italiano.

Rasmussen sull'Aubisque Il "pollo" Michael Rasmussen beffa tutti e nell’ultimo chilometro dell’ultima salita vera del Tour saluta i suoi più diretti avversari e va a vincere in solitudine sul Col d’Aubisque, sui Pirenei. Il danese della Rabobank stacca nell'ultimo chilometro il giovane spagnolo Alberto Contador della Discovery consolidando il suo primato in classifica generale. Ora può guardare con più fiducia alla cronometro di sabato. Mentre per gli inseguitori - Contador e l’australiano Cadel Evans (Predictor Lotto) - quasi sicuramente  devono dire addio ai sogni di gloria. Rasmussen ha vinto così la sedicesima tappa, da Orthez a Gourette Col d’Aubisque, di 218,5 km. Il danese ha rintuzzato tutti gli attacchi che sull’ultima salita sono stati operati da Contador, che aveva con sé il compagno di squadra Leipheimer, giunto secondo.

Polemiche Un successo forse inaspettato questo di oggi di Rasmussen e accolto anche da bordate di fischi sul traguardo dai tifosi spagnoli che s’attendevano Contador davanti a tutti, ma anche perché la posizione del danese è molto delicata per una questione di controllo antidoping saltato alla vigilia del Tour. Un successo però che sembra aver messo la parola fine a questa edizione della Grande Boucle.

Sit-in alla partenza La partenza della tappa è stata ritardata in seguito al sit-in di protesta contro il doping organizzato dai corridori di otto squadre: AG2R, Agritubel, Bouygues Telecom, Cofidis, Credit Agricole, Francaise des Jeux, Gerolsteiner e T-Mobile. I ciclisti si sono seduti sulla linea di partenza prima di lasciar partire regolarmente la frazione tra gli applausi del pubblico. In mattinata sono stati realizzati 14 controlli del sangue a sorpresa (risultati negativi) che hanno riguardato l’AGR e la Cofidis.