Tour della solidarietà Moratti: 5 per mille alla Casa della carità

Tour natalizio per Letizia Moratti, accompagnata dall’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, che ieri ha dedicato la sua giornata a portare un saluto a malati, poveri ed emarginati. Prima tappa il reparto di pediatria dell’ospedale Niguarda, dove sono ricoverati 30 bambini affetti da patologie cardiologiche e oculistiche. Vestiti i panni di Babbo Natale il sindaco ha consegnato uno ad uno i regali che il Comune ha comprato per rendere un po’ più allegro il Natale dei bambini in ospedale. Il sindaco ha poi inaugurato, al quarto piano, la sala giochi i cui arredi sono stati progettati da studenti del Politecnico finanziati da una borsa di studio offerta dal Rotary Club.
Intorno alle 11 il primo cittadino è arrivato al carcere di San Vittore, dove ha incontrato il provveditore regionale alle carceri Luigi Pagano, la vicedirettrice del carcere Teresa Mazzotta e la polizia penitenziaria. Nel suo saluto, al sesto raggio, il sindaco ha ricordato Giacobbe Fragomeni, campione Mondiale dei Pesi Mediomassimi WBC, che due giorni fa è stato insignito dell’Ambrogino d’oro, a dimostrazione del fatto «che c’è sempre una via di uscita da droga e criminalità».
Ad attendere Letizia Moratti davanti al carcere due alberi di Natale fatti di carta igienica: la denuncia del garante dei diritti delle persone limitate nella libertà personale della Provincia di Milano, Giorgio Bertazzini, e da un gruppo di radicali. «Vorremmo non essere ridotti a parlare di carta igienica ma siamo costretti - ha commentato Bertazzini -. Non è solo un simbolo dei beni di prima necessità che mancano ai detenuti: nel carcere comincia a scarseggiare davvero. A San Vittore danno due rotoli al mese a persona: denunciamo una struttura fuori legge in cui i detenuti non hanno nemmeno il necessario per pulirsi». Per altri versi per i detenuti di San Vittore qualche speranza c’è: «stiamo cercando di trovare dei progetti che aiutino a dare delle opportunità - ha detto la Moratti all’uscita -. Il Comune sta cercando di rafforzare la collaborazione con Amsa ed è allo studio un progetto per dare nuove opportunità di lavoro attraverso le società che lavoreranno per l’Expo, cioè facilitazioni per quelle aziende che decideranno di avere una percentuale di detenuti o di ex detenuti che partecipino ai lavori». Il progetto della cittadella della Giustizia, che prevede il trasferimento di San Vittore e del Tribunale a Porto di Mare? «Stiamo ancora lavorando, con la Regione, allo studio di fattibilità, che durerà tre mesi, dopodiché si tratta di vedere con i finanziamenti».
Poi il pranzo, a base di caviale - quello sequestrato dalla Guardia di finanza - polenta e salsiccia alla Casa della carità di don Colmegna, insieme a Livia Pomodoro, presidente del tribunale, l’assessore Moioli e alcuni operatori, gli anziani soli del quartiere e alcuni bimbi rom. «Negli ultimi 4 anni sono state 1400 le persone accolte alla Casa della carità e reinserite nella società dopo un periodo - ha ricordato la Moratti -. Questo è il luogo dell’integrazione vera che sa dare risposte personalizzate alle emergenze della città. Per questo colgo l’occasione per lanciare un appello ai milanesi: donate il 5 per mille alla Casa della carità, che offre sostegno a tutti».
La Moratti ha concluso il suo tour al dormitorio di viale Ortles, dove fervono i lavorio per la costruzione di un nuovo padiglione, che permetterà di avere 70 posti letto in più.