Tour sospeso. Mistero su Richards

Il portavoce: «Sta bene». «Gli hanno sparato» sussurra qualcuno. E Ron Wood è scomparso

Antonio Lodetti

da Milano

Tutti lo sapevano, nessuno lo diceva ufficialmente. Il tour europeo dei Rolling Stones, che avrebbe dovuto partire dopodomani da Barcellona, è stato ufficialmente «rinviato». Quindici concerti saltati, compreso quello attesissimo a Milano il 22 giugno. Tutto bloccato fino allo show del 5 luglio a Zagabria; quello per ora è rimasto in calendario. Le nuove date saranno annunciate nei prossimi giorni, dicono gli organizzatori.
La caduta da un albero delle isole Fiji di Keith Richards, con annessa operazione al cervello per togliere un aneurisma, comincia a provocare seri danni al fatturato dell’industria Rolling Stones. Un’industria che anche l’anno scorso li ha visti in testa alla classifica dei Paperoni del rock con quasi 90 milioni di dollari in saccoccia. Le tournée per loro sono un investimento sicuro; altro che Borsa, il tour Forty Licks del 2002-03 ha fruttato 300 milioni di dollari, più o meno come i precedenti Voodoo Lounge e Bridges To babylon, e anche il nuovo Bigger Bang - dal lato Stati Uniti, Asia, Australia e Nuova Zelanda - ha fatto sfracelli. Così la delusione per il rinvio e la preoccupazione dei fan più scatenati per la salute di Richards hanno infiammato macabre leggende metropolitane. Voci sussurrate ma sempre più insistenti, messaggi su alcuni siti annunciano che la caduta dalla palma sarebbe una bufala. Richards, dice qualcuno, è stato colpito da Ron Wood durante una violenta lite. Fantasie? Intanto sembra che Wood sia sparito dalla circolazione. Si nasconde? Si sta semplicemente riposando in un posto tranquillo? Anche lui non è in ottima forma. Durante un concerto americano lo scorso gennaio è crollato ko sul placo ed è stato portato fuori scena a braccia. Le parole di Anita Pallenberg (fidanzata di Richards ai tempi eroici di sesso droga e rock and roll) che nei giorni scorsi a Milano ha detto: «Keith è fiero del suo buco in testa» hanno rinforzato la tesi del giallo.
Le notizie ufficiali invece sono piuttosto confortanti. Il portavoce di Richards annuncia che il chitarrista 62enne è nella sua casa americana, «si sente bene» e non vede l’ora di riprendere a suonare. Voci vicine alla band però sostengono che gli Stones hanno già pronto un chitarrista di riserva (qualcuno spara grossi nomi, altri il fedele Blondie Chaplin, che li accompagna sempre e fa spesso capolino nei loro show). Nell’ottobre del ’62 gli Stones si chiedevano se sarebbero sopravvissuti un’altra settimana; poi hanno vissuto decine di tempeste, speriamo che anche questa si stemperi in un bicchier d’acqua.