Tour, sull'Alpe d'Huez impresa di Sastre: tappa e maglia gialla

Lo spagnolo parte all'inizio della salita simbolo: in 13 chilometri rifila più di due minuti al gruppo dei migliori e guadagna la testa della classifica generale. Ma il favorito ora è Evans

Alpe d'Huez - La rivincita del gregario sulla montagna simbolo del Tour. Carlos Sastre ha 33 anni, una vita su è giù per le vette a dare una mano al capitano di turno. Poi capita l'anno che la Grande Boucle è più incerta che mai. E tu, spagnolo di Avila, azzecchi la giornata ideale. Via ai 13 chilometri dall'arrivo. Sui tornanti dell'Alpe d'Huez, dopo Galibier e Corix de Fer. Il tuo casitano Franck Sclheck in maglia gialla ti lascia giocare le tue fiches, tanto lui ha al fianco suo fratellino Andy, la maglia bianca, il vincitore di domani. E' andato così il capolavoro di Sastre che stamattina in classifica era quarto a 49" e scalando scalando si è trovato vincitore di tappa e maglia gialla grazie agli oltre 2' guadagnati sul gruppetto dei migliori. E adesso spera nel colpo della vita: arrivare in maglia gialla a Parigi dopo averla sfilata dalle spalle del compagno lussemburghese. Tra lui e i Campi Elisi "soltanto" la cronometro terribile di sabato: 53 chilometri contro l'orologio in cui non potrà perdere più di 1'34" da uno specialista come Cadel Evans.

Il favorito E' l'australiano della Silence-Lotto il vero favorito del Tour de France da questa sera. Nell'arrampicata verso l'Alpe d'Huez il gruppo dei migliori gioca l'ennesima partita a scacchi. Accelerazioni limitate per potenza e continuità. Nessuno riesce a staccare gli altri. Tanto che Menchov, che all'inizio della salita perde le ruote dei migliori, riesce a rientrare nel gruppo che conta. Franck Schleck (stasera secondo in classifica a 1'24"), che doveva strappare qualche secondo prezioso a Evans, non dà mai l'impressione di potercela fare. L'austriaco Kohl (ora terzo a 1'33"), che gira in maglia a pois, sembra sempre sul punto di scoppiare. Gli scatti di Valverde non fanno un graffio all'australiano. L'unico che ha birra è Andy Schleck che, però, per doveri di parentela e di squadra deve aspettare il fratello. Il primo degli azzurri è Damiano Cunego, ancora in difficoltà sulle salite. Il veronese chiude 18esimo a 5'32".