Il Tour torna a cronometro sui luoghi dello scandalo

Il Tour torna a Cholet dieci anni dopo i «fatti» del 1998, quelli meglio conosciuti come «lo scandalo Festina», che misero a soqquadro la corsa francese che rischiò seriamente di non arrivare a Parigi e fu poi vinta da Marco Pantani. In quell’edizione si parlò più di doping che di sport. Da allora gli organizzatori hanno fatto in modo di portare la corsa in quasi tutte le città che furono tormentate e funestate da quell’edizione. Cholet era in lista di attesa, e il sindaco Gilles Bourdouleix, cognato di Christian Prudhomme, il direttore della Grande Boucle, non vedeva l’ora di poter riproporre ai propri cittadini e ai tanti appassionati di ciclismo questo spettacolo.
A Cholet furono interrogati Bruno Roussel e Eric Rijkaert, direttore sportivo e medico della Festina di Virenque e Quelle, e oggi questa bella cittadina, conosciuta per la produzione di fazzoletti a quadrati bianchi e rossi, spera solo di poter festeggiare l’arrivo di uno dei più grandi avvenimenti sportivi della storia, senza versare lacrime.
Oggi sarà crono. Primo banco di prova di questo Tour che vuole subito fare sul serio e non vuole annoiare minimamente. Prudhomme ha voluto una crono breve (29,5 km) per preservare le chance degli scalatori, al contrario di quanto accadeva all’epoca di Indurain o Armstrong. Non c’è salita vera sul percorso attorno a Cholet, ma neppure pianura. E il vento, come sempre, potrebbe giocare la sua parte.
TV. Eurosport dalle ore 14.45, Rai3 dalle 15.15