In tournée Gli «alberi in 500» da Montenapoleone a Parigi

In via Montenapoleone sono «spuntati» lo scorso 5 agosto. Nei piani del Comune dovevano restarci solo due mesi, ma vista la curiosità di residenti e turisti, il sindaco Letizia Moratti li ha promossi ben oltre la scadenza. Nei prossimi giorni però gli «alberi in 500» - disegnati da Fabio Novembre e sponsorizzati da Fiat - lasceranno la via dello shopping alla volta di Parigi. Le fioriere di design saranno esposte alla mostra «Dessinè l’Espoir» organizzata dal 24 febbraio all’Art Paris, presso il Grand Palais (nel cuore degli Champs Elysèes). E anche la capitale francese, chiusa l’esposizione, metterà in mostra gli «alberi in automobile» all’aperto, quasi certamente a Place Vendome. A Milano torneranno la prossima estate, ma Palazzo Marino sceglierà una nuova location. L’assessore ai Grandi eventi Giovanni Terzi, che lanciò l’iniziativa «Per fare un albero» in Montenapo, è soddisfatto: «Ancora una volta Milano si conferma centro della creatività, in grado di sperimentare: dalla moda al design, sono capacità che ci vengono riconosciute a livello internazionale». Nel Quadrilatero, le auto (finte) posteggiate al posto di quelle vere e inquinanti, hanno avuto l’effetto anche di «dissuasore della sosta». In una zona dove da anni si parla di trasformazione o no in isola pedonale.
In questo caso, alberi in fioriere e non con le radici ben piantate a terra. Il primo modo di aumentare il verde in città (con i vasi) non piace al maestro Claudio Abbado, che ha chiesto al Comune un filare di alberi ad alto fusto da piazza Duomo al Castello come parte del cachet per tornare alla Scala. E il Comune non nasconde perplessità per le difficoltà tecniche e i costi dell’operazione. «Anche se ci fossero sponsor - ammette Terzi - bisognerebbe capire se ha senso investire 2 milioni in centro o piuttosto per abbellire con molto più verde altre piazze e la periferia».