La tournée giapponese di Muti si conclude con il tutto esaurito

Secondo gli organizzatori arrancano invece le trattative per la prossima trasferta della Scala in Sol levante

Trionfo di Riccardo Muti nella tournée in Giappone alla guida della Filarmonica di Vienna, con biglietti a ruba nelle prevendite in poco più di un’ora e spettatori in delirio, commossi, davanti a un programma che ha spaziato da Mozart e Schubert fino a Paul Hindemith e Richard Strauss passando per Ravel e Manuel De Falla. «La Filarmonica di Vienna è un’orchestra fantastica - ha detto Muti ieri, al termine del concerto alla Suntory Hall di Tokyo, auditorium da duemila posti - fa tutto alla perfezione, senza alti e bassi, sia che esegua musiche delicate e i pianissimi di Mozart e Schubert sia quando è chiamata a esprimere forza e potenza».
Nel concerto di ieri il binomio Muti-Wiener ha eseguito l’Ouverture di Rosamunda di Schubert, la sinfonia n. 35 «Haffner» di Mozart, la Rapsodia spagnola di Ravel e il Sombrero a tre punte di De Falla. Ovazioni interminabili all’unico bis, la sinfonia della Forza del destino di Verdi. «Godiamoci questa serata di grande musica, questi momenti di piacere autentico che ti comunicano i musicisti della Filarmonica di Vienna, che non vorrebbero mai smettere di suonare per il piacere di farlo» ha detto ancora Muti, che non ha voluto fare alcun commento sulle vicende che hanno portato alla sua separazione dal Teatro alla Scala di Milano. «Diciamo che il successo incredibile di questa serata è dovuto all’ospitalita e alla buona tavola dell’ambasciata d’Italia a Tokyo» ha scherzato rivolto all’ambasciatore Mario Bova, presente al concerto.
La tournée giapponese di Muti con la Filarmonica di Vienna ha coincisi con il trentesimo anniversario del suo primo concerto in Giappone, proprio con i Wiener. «C’è un legame speciale tra me e questa orchestra, che mi ha insignito dell’ambito regalo dell’anello d’oro, un riconoscimento andato a pochissimi grandi come Von Karajan e Bernstein. L’attuale primo violino dell’orchestra era già con me trent’anni fa», ha ricordato Muti.
Nell’agenda di Muti ora c’è una tournée con la Filarmonica di Vienna nella primavera del 2006 in Stati Uniti, Canada e Messico che culminerà alla Carnegie Hall di New York nella settimana «Mozart con Muti e i Wiener» e una nuova puntata in Giappone per il Requiem di Verdi, in collaborazione con il celebre direttore d'orchestra Seiji Ozawa. E ci sarà anche tanta Italia, ha tenuto a ricordare Muti: «Sto portando avanti con dedizione e soddisfazione il lavoro con l’Orchestra Cherubini, composta tutta di giovanissimi musicisti italiani. Ne abbiamo scelto 78 dopo 600 audizioni e nel 2007 sarò al Maggio fiorentino per una serie di opere e concerti».
Quanto alla nuova tournée in Giappone della Scala, concordata per il 2006 o 2007 quando il direttore musicale del teatro lirico più famoso d’Italia era ancora Muti, si sa che le trattative procedono, ma con difficoltà. Secondo gli organizzatori, l’assenza di Muti pesa non poco sui preventivi di vendita dei biglietti.