Toyota Aygo è già sulle strade

Massimo Mambretti

da Milano

Cinquecento fortunati circolano con la Toyota Aygo. La casa giapponese ha selezionato con il programma «Mission Aygo», attraverso un sito Internet, 9mila nominativi rispondenti al target e allo spirito della sua nuova «piccola». Tutti sono stati invitati a un’esclusiva presentazione dell’Aygo e i primi 500 che l’hanno ordinata sono stati premiati entrandone in possesso prima delle vacanze, poiché l’avvio delle vendite è previsto a fine settembre. In quel periodo l’Aygo si presenterà con caratteristiche tali da differenziarsi dalle sue due strette consanguinee, la Citroën C1 e la Peugeot 107, con strategie di marketing capaci di attrarre la fascia più giovanile del target di riferimento. Toyota ha puntato sue due fattori. In primo luogo, almeno sino a quando la richiesta di vetture a gasolio resterà molto limitata tra le city-car, ha rinunciato alla versione turbodiesel che implica sempre un costo superiore. Quindi, ha definito una gamma dell’unica versione disponibile, quella con motore a benzina 1.0 a 3 cilindri e 68 cv, in cui sono previsti due anziché tre livelli di allestimento: normale e Sol. Disponibili entrambi sia per la 3 sia per la 5 porte, si segnalano per la dotazione che già nell’allestimento base include, oltre all’Abs e agli Airbag frontali, anche quelli laterali, il servosterzo e il sistema Bluetooth. Sulle Sol si può contare anche sul climatizzatore, il contagiri e l’impianto hi-fi con Cd. In pratica, l’offerta di Aygo, proposta a prezzi che spaziano tra 9.450 e 10.450 euro, inizia ad articolarsi da un livello assimilabile per costi e dotazioni a quello intermedio delle due «sorelline» di passaporto francese.