Toyota, c’è l’assalto alle auto ibride

da Milano

Cresce la sensibilità dell’opinione pubblica verso le motorizzazioni che rispettano l’ambiente e rendono meno leggero il portafoglio. Toyota, per esempio, stenta a far fronte alla richieste di vetture ibride, quelle che combinano un propulsore elettrico a uno termico. «Ci servono nuove linee produttive», sottolineano dal Giappone. Di Toyota sono la berlina Prius, molto amata dai taxisti italiani, e l’elegante Suv ibrido Lexus Rx 400h. Il gruppo di Nagoya al milione e mezzo di «ibride» vendute finora, conta di aggiungerne un altro milione alla fine del 2008. Le difficoltà riguardano il reperimento delle batterie. Il caso ha voluto che proprio ieri Bosch e Samsung abbiano annunciato un accordo sulla produzione di batterie agli ioni di litio destinate alle auto a propulsione ibrida. L’iniziativa, una volta operativa, darà un nuovo impulso al settore. «Le batterie agli ioni di litio - spiega una nota - sono il cuore dell’auto del futuro, ibrida o elettrica». Intanto, mentre Pininfarina e Bolloré affinano l’auto elettrica che debutterà in autunno al Salone di Parigi, è da registrare l’allargamento dell’accordo tra Psa e Mitsubishi anche all’elettrico. Mitsubishi fornirebbe batterie agli ioni di litio a Psa. I due gruppi, a questo punto, potrebbero sondare la possibilità di formare una joint-venture per produrre veicoli a corrente. Sempre in tema di favorire risparmio da parte degli automobilisti, Volkswagen ha deciso di offrire senza sovrapprezzo l’impianto a gas su Golf e Golf Plus.