Toyota, Camera Usa contro i giapponesi: "Documenti nascosti"

Secondo Edolphus Towns, presidente della
Commissione del parlamento Usa che sta indagando sul caso Toyota, l'industria nipponica "non ha rispettato la
legge" e in tribunale non ha esibito importanti documenti

Washington - La Toyota ha nascosto documenti e non ha rispettato la legge. Il nuovo attacco alla casa automobilistica giapponese, che negli ultimi mesi ha richiamato milioni di veicoli in tutto il mondo per problemi tecnici, arriva da Edolphus Towns, presidente della Commissione del parlamento statunitense, che sta svolgendo un’indagine sulla vicenda. Secondo il parlamentare, che ha scritto una lettera al rappresentante della Toyota per il nord america, Yoshimi Inaba, l’industria nipponica "non ha rispettato la legge" e in tribunale non ha esibito importanti documenti.

Informazioni confidenziali I documenti nascosti fanno riferimento - spiega Towns - a un segreto libro elettronico contenente i dati sui test condotti dagli ingegneri Toyota sui veicoli della casa giapponese. Inclusi i test condotti sui singoli componenti. "Non è insolito che le società obiettino la consegna di certi documenti" nell’ambito di alcuni procedimenti legali, spiega Cindy Knight, portavoce di Toyota. "In linea con questa filosofia, abbiamo preso appropriate iniziative per mantenere alcune informazioni confidenziali".

Accordi extra-giudiziali Towns e sua commissione hanno prove - precisa lo stesso Towns - del fatto che Toyota ha raggiunto accordi extra-giudiziali in determinati casi per paura che il libro segreto venisse scoperto. Le affermazioni di Towns prendono le mosse dai documenti consegnati alla commissione da Dimitrios Biller, ex legale della casa automobilistica giapponese. "Abbiamo esaminato i documenti e rintracciato prove che Toyota ha deliberatamente nascosto rilevanti informazioni che legalmente avrebbe dovuto presentare".