Toyota ha già fuori la freccia Intanto Yaris ritenta l’exploit

Luigi Cucchi

A Francoforte, come a Londra e New York, il gruppo Toyota ha illustrato le proprie strategie in incontri con analisti finanziari, investitori istituzionali e rappresentanti delle principali Borse mondiali. L’aumento del prezzo del petrolio ha reso i propulsori ibridi di sempre maggiore interesse e Toyota, dopo Prius e Rav4, sta ampliando l’offerta di auto che abbinano in modo ottimale il motore a scoppio a quello elettrico.
Con 64 stabilimenti nel mondo, 264mila dipendenti, una presenza in 170 Paesi, oltre 9 milioni di veicoli prodotti annualmente, Toyota ha superato Ford nella graduatoria dei primi costruttori al mondo e ora insidia la prima posizione detenuta dall’americana General Motors.
«Negli Stati Uniti le nostre vendite - osserva Norio Kitamura, presidente di Toyota Motor Italia - sono cresciute quest’anno del 10%, del 25% in Asia, del 49% in Cina e del 5% in Europa. In totale la nostra produzione registra un aumento del 9%, pari allo sviluppo del 2004». «In Europa - ricorda l’amministratore delegato Massimo Nordio - le immatricolazioni di Toyota sono passate dalle 582mila unità del 1999 alle 916mila del 2004, al milione stimato per quest’anno. Entro il 2010 pensiamo di superare quota 1,2 milioni. I nostri stabilimenti europei si trovano nel Regno Unito, a Burnaston, dove produciamo la Corolla e l’Avensis; in Francia, a Valenciennes per Yaris; in Turchia; Polonia, Portogallo e nella Repubblica Ceca. Nel 1989 abbiamo lanciato con il marchio Lexus automobili appartenenti all’alto di gamma e in pochi anni il nostro marchio è diventato sinonimo di lusso. In Italia nel 1999 le vendite superavano di poco le 53mila unità, quest’anno raggiungeremo quota 130mila: nel mondo a livello di gruppo il nostro Paese è il decimo mercato, il secondo in Europa dopo il Regno Unito. La Yaris rappresenta il 54% delle consegne, la Corolla il 19%, Rav4 il 14%, Avensis e Aygo, rispettivamente il 4%. Nei primi due mesi dal lancio abbiamo realizzato oltre 6mila contratti per Aygo. I nostri veicoli ibridi hanno superato le 500mila unità, di cui 420mila sono Prius».
Sono già 6, intanto, i modelli ibridi disponibili al mondo, due di questi in Europa e presto arriverà la Lexus GS450h. Prius sarà prodotta anche in Cina per il mercato interno. «Con RX400h - conclude Nordio - abbiamo lanciato il primo Suv ibrido prestazionale al mondo: in Italia oltre 460 automobilisti l’attendono. Sta infatti crescendo il numero di città che danno libera circolazione ai veicoli ibridi. All’inizio del 2006, il 15 e 16 gennaio presenteremo la nuova Yaris nelle concessionarie. Rav4 sarà la seconda novità. Puntiamo a 140mila auto nel 2006 e a 160mila entro il 2010». Il primo costruttore giapponese di auto si avvia in questo modo a diventare presto il primo al mondo.