Toyota, problemi ai freni: richiamate 436mila ibride Ma il titolo risale in Borsa

Toyota si appresta a richiamare circa 436mila auto, comprensive delle Prius, prodotte fino alla fine di gennaio. Oltre 200mila vetture sono state vendute fuori dal Giappone. Ma in Borsa il titolo schizza in alto<br />

Milano - Toyota si appresta a richiamare circa 436.000 auto ibride a livello globale, comprensive delle Prius prodotte fino alla fine di gennaio. Il dato, in base a anticipazioni di stampa, include la quota in Giappone, pari a 223.068 vetture, resa nota dal ministero dei Trasporti, ed è suddivisa in quattro modelli: la Prius (199.666 pezzi), la nuovissima Prius PHV (plug-in hybrid, 159), la SAI (10.820) e la Lexus HS250h (12,423). Nel mondo, invece, saranno richiamate intorno alle 213,000 auto, di cui circa 150.000 in Nord America.

Toyoda: "Cliente è priorità assoluta" Il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, riafferma il principio del cliente come priorità assoluta della compagnia, e anticipa che si recherà negli Stati Uniti nell'ambito degli sforzi per "riconquistare la fiducia della clientela". Parlando nella conferenza stampa di annuncio per i richiami delle auto ibride del gruppo, a partire dalla Prius, Toyoda ha detto di voler "assicurare ognuno che raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia".

Ma il titolo riparte I titoli Toyota balzano alla Borsa di Tokyo del 3,3%, a 3.390 yen, con l’annuncio del gruppo del piano dei ritiri per la Prius e gli altri modelli ad alimentazione ibrida, allo scopo di risolvere i potenziali problemi riscontrati all’impianto dei freni. Secondo gli analisti, l’iniziativa di Toyota era fondamentale per fugare subito ogni dubbio sulla sicurezza dei prodotti di punta, la Prius e l’alimentazione ibrida, della compagnia nipponica.