Toyota richiama anche la Prius Difetti ai freni di 300mila auto

IBRIDA Finisce sotto torchio l’auto a doppia alimentazione di maggior successo. E in Gran Bretagna la Honda nei guai

La casa automobilistica Toyota, dopo il richiamo di 8 milioni di auto nel mondo per problemi al pedale dell’acceleratore, ha scelto di richiamare alcune centinaia di migliaia di Prius, la ibrida più venduta in Giappone e a livello globale, allo scopo di risolvere un difetto del software dell’impianto di frenata. Lo ha anticipato ieri lo Yomiuri Shimbun, il più diffuso quotidiano del Sol levante, secondo il quale la casa di Nagoya ha comunicato già ai concessionari la sua decisione. La misura non coglie di sorpresa: già nei giorniscorsi il numero uno della casa giapponese, Akio Toyoda, scusandosi con il pubblico per i massicci richiami di auto in tutto il mondo che hanno danneggiato la reputazione del gruppo giapponese, aveva aggiunto che sarebbero state a breve annunciate misure analoghe riguardanti la Prius. La Toyota - secondo il giornale - intende annunciare ufficialmente la sua iniziativa agli inizi della settimana, subito dopo aver avuto consultazioni con il ministero dei Trasporti.
In principio, la compagnia aveva deciso di lanciare solo l’invito a una riparazione volontaria, nota come «campagna di servizio», ma alla fine è emerso il proposito di una mossa più incisiva per riconquistare la fiducia della clientela.
Dal suo lancio avvenuto nel maggio scorso, Toyota ha venduto oltre 300mila auto della terza generazione della Prius in circa sessanta nazioni in tutto il mondo, di cui circa 200mila in Giappone, 103.200 negli Stati Uniti e 29mila in Europa. La Prius è considerata un autentico simbolo del design moderno delle vetture ecologiche e a basso impatto ambientale, definita non a caso dal numero uno della compagnia, Akio Toyoda, «l’auto del futuro».
Dopo le class action avviate contro Toyota da gruppi di consumatori negli Stati Uniti e in Canada (dov’è stata presentata un’istanza al tribunale di Victoria) in relazione ai richiami di auto difettose nel territorio statunitense, i vertici di Toyota saranno ascoltati dal Congresso Usa sulle misure-choc adottate nei giorni scorsi.
Ma oltre ai guai della Toyota, un altro «caso» sta mettendo a dura prova la fama delle auto giapponesi. Infatti anche la Honda, la seconda casa automobilistica del Paese del Sol levante, ha fatto sapere che richiamerà in Gran Bretagna 171.372 modelli Jazz, prodotti tra il 2002 e il 2008, per verifiche all’interruttore che apre e chiude i finestrini delle auto. Honda ha spiegato che tale malfunzionamento in alcuni casi potrebbe causare il surriscaldamento del circuito elettrico, che a sua volta potrebbe sprigionare fumo se non addirittura incendiarsi. Situazioni che, ha precisato, finora non si sono verificate.
RE