Toyota rinnova la formula Verso I suoi diesel anticipano l’Euro 5

ella classifica dei primi costruttori di automobili, Toyota sta per salire il più alto gradino del podio, posizione di eccellenza sempre più vicina grazie a una strategia che ha puntato tutto sulla tecnologia dei motori e sulla flessibilità d’uso delle vetture firmate dalla doppia ellisse. Decisiva l’invenzione della classe «Verso», che va oltre la classificazione sempre più complessa delle automobili di oggi, che trova un’ottima interpretazione nella Corolla Verso, che da qualche mese può contare su due nuovi motori che vanno a equipaggiare la versatile giapponese che monta l’«easy flat», geniale sistema che fa scomparire la terza fila di sedili sotto il pavimento della vettura. I due nuovi propulsori derivano dal brillante 2.2 litri D-4D, progettato per il mercato europeo e costruito nello stabilimento aperto da Toyota in Polonia per la produzione di motori destinati al Vecchio continente.
Per Corolla è stata elaborata una versione da 136 cavalli di potenza massima, abbinata a una favorevole coppia di 310 Nm a 2mila giri al minuto, motorizzazione adeguata per gestire al meglio, sia nella marcia sportiva sia nella guida tranquilla, una «media» dalle dimensioni importanti, a bordo della quale possono viaggiare sette persone. Innovativo è il cambio manuale a sei rapporti, ben manovrabile, preciso, molto confortevole in terza e quarta, rapporti che danno la sensazione di guidare un’auto con trasmissione automatica. Nell’evoluzione di Corolla Verso, Toyota non si è accontentata del 136 cavalli e ha deciso di proporre anche la versione da 177 cavalli, D-CAT (Cleaned Advanced Technology), un’unità che grazie alla raffinata elettronica di gestione, è già in regola con le norme Euro 5 che entreranno in vigore nel 2010. Con questa esuberante motorizzazione, Toyota Corolla Verso consente un piacere di guida difficilmente riscontrabile su molte delle concorrenti, dinamico (205 orari di velocità massima, accelerazione da 0 ai 100 orari in 9 secondi) e anche confortevole, perché nonostante la configurazione di tipo «monovolume», sono difficilmente percettibili fenomeni di rollio, anche su percorsi tormentati. Per mettersi al volante delle nuove versioni diesel di Corolla Verso servono come minimo 22mila euro (value for money corretto), circa 25mila per la D-4D Cat, al top della gamma, tutte con allestimenti di base molto ricchi, ma aperte alla personalizzazione del cliente.
Intanto il colosso giapponese ha confermato nei giorni scorsi i suoi piani ambiziosi. Obiettivo di quest’anno, secondo il responsabile di Toyota Europa, Thierry Dombreval, è superare il prestigioso traguardo del milione di esemplari consegnati grazie anche a investimenti per nuovi prodotti e tecnologie da 6,1 miliardi di euro.