Tps: «Ossigeno per poche settimane» Calderoli: «Ha risorse fino a giugno»

da Roma

Tommaso Padoa-Schioppa avverte: «L’Alitalia ha ossigeno per poche settimane». Al Financial Times, il ministro dell’Economia fa capire di essere scettico sulla possibilità di «soluzioni alternative» all’Air France: «Il timing - osserva - qualsiasi cosa pensino i politici, è dettato dalle condizioni della compagnia». Pronta la risposta di Roberto Calderoli. «L’Alitalia - osserva l’esponente della Lega - può arrivare fino a giugno, e quindi vi è il tempo per realizzare soluzioni alternative». Più netta la critica di Osvaldo Napoli. «È Padoa-Schioppa a essere fuori dalla realtà», commenta il deputato di Forza Italia. «Non è chiaro se ha più fretta Air France di comprare o Palazzo Chigi di vendere». E a proposito dei «due giorni» entro cui - secondo Veltroni - si dovrebbe fare avanti la nuova cordata, Paolo Bonaiuti ricorda che l’ultimatum sarebbe scaduto oggi, festività di Pasqua.
Secondo Antonio Di Pietro, l’iniziativa lanciata da Berlusconi prefigurerebbe il reato di «insider trading». «Queste operazioni prima si fanno, poi si annunciano». In quanto, prosegue il ministro delle Infrastrutture, «annunciarle possono creare distorsione del mercato; e farlo sotto elezioni è immorale e illegale». Secondo Chiara Moroni, vicepresidente dei parlamentari di Fi, «Di Pietro ha l’ossessione di Berlusconi». In realtà, prosegue l’esponente azzurra, «Berlusconi sta tentando di salvare un’azienda, Alitalia, strategica per il Paese». Critiche al ministro arrivano anche da Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista: «Anche Di Pietro sta facendo campagna elettorale su Alitalia. Come Berlusconi. Nessuno ha la soluzione concreta da presentare come alternativa ad Air France. Solo un miracolo può evitare il commissariamento o il fallimento». Contro Di Pietro si scaglia anche Sergio de Gregorio. Il presidente della Commissione difesa del Senato ritiene che non sia giusto parlare di «insider trading», «quando è chiaro che Romano Prodi sta operando una svendita della compagnia ai francesi».