Traballa il ponte di Assago: spavento dopo il concerto

(...)Sulla stessa lunghezza d’onda la Metropolitana milanese: «Il ponte di Assago è un ponte antisismico, e quindi deve essere elastico per forza». Sarà. Ma i racconti degli spettatori che si sono trovati sulla passerella mercoledì notte sono unanimi: le oscillazioni erano così forti che non si riusciva stare insieme. E la situazione è peggiorata ancora di più quando la gente, in preda alla paura, si è messa a correre per arrivare dall’altra parte prima che crollasse tutto quanto.
Da ieri su Internet circolano vivaci dibattiti, in cui l’arrabbiatura della gente si scontra con le risposte pacate degli esperti di strutture e di statica. Agli ingegneri che cercano di spiegare come la «risonanza» dei metalli sia un fenomeno tanto conosciuto quanto inevitabile, gli spettatori rispondono che nessuno li aveva avvisati che l’attraversamento della passerella si sarebbe trasformato in una gita sulle montagne russe. E accusano i collaudatori di non avere messo in conto che alla fine degli spettacoli o degli eventi sportivi il pubblico esce in massa.
Depurata dalla vis polemica di entrambi i fronti, la situazione sembra potersi riassumere così: non è vero che il ponte è stato collaudato senza tenere conto delle ondate di passeggeri a fine spettacolo, ed anzi fin dall’inizio è stato progettato per sostenere il carico contemporaneo degli occupanti di due interi convogli della metropolitana; dato per assodato che non vi sono pericoli di crolli, è altrettanto assodato che qualcosa di storto è stato fatto, visto che di solito i ponti non ballano come ottovolanti. «Si può rimediare», dicono alcuni esperti. «Non c’è niente da rimediare, il ponte va bene così», ribatte la Mm.
A peggiorare la situazione, sempre secondo Mm, hanno provveduto gli organizzatori del concerto, che non hanno avvisato Atm dell’evento. Per questo non sono stati previsti treni aggiuntivi, e questo ha innescato una corsa del pubblico, a fine concerto, verso l’unico convoglio disponibile. «Gli steward del concerto dovevano rallentare l’afflusso», dicono i portavoce della metropolitana. E invitano a concedere al ponte una prova d’appello domani, quando al Forum giocherà l’Armani Basket. Per domenica, i treni della linea verde verranno incrementati, il deflusso dovrebbe essere regolamentato, insomma tutto dovrebbe essere okay. E anche il ponte dei sospiri, a quel punto, dovrebbe decidersi a stare un po’ più fermo.