Tracollo finanziario per la sanità

«L’allarme lanciato dal presidente dell’Azieda di sanità pubblica della Regione Lucio D’Ubaldo, sulla sanità del Lazio in merito ad un buco di 580 milioni di euro per il 2008 è grave, perché il presidente Marrazzo e l’assessore Battaglia da mesi dicono che i conti sono a posto, e conferma quello che vado sostenendo da mesi: che ormai la spesa sanitaria è fuori controllo». È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale socialista Donato Robilotta (Socialisti riformisti).
«Infatti - aggiunge Robilotta - i tecnici del ministero del Tesoro sono tanto allarmati che hanno bloccato i 3 miliardi di euro (come abbiamo riportato ieri in cronaca di Roma, ndr) che stavano erogando alla Regione come sostegno al debito dopo la sottoscrizione del piano di rientro. Questo dimostra che quel piano è considerato acqua fresca dal Tesoro, perché non contiene le misure strutturali in grado di contenere la spesa. E Battaglia invece che tagliare i 4000 posti letto in esubero, assieme alle strutture, cosa che comporta anche una riduzione di personale che andrebbe ricollocato, attraverso la mobilità, in altre strutture regionali, annuncia addirittura la nascita di nuovi ospedali. Il grido d’allarme del presidente della Agenzia di sanità non va assolutamente lasciato cadere dal consiglio regionale, anche perché i suoi conti sono sottostimati».
«Infatti se nel 2008 mancheranno 580 milioni rispetto a un deficit previsto di 584 - sottolinea Robilotta - il disavanzo complessivo non sarà di 964 milioni di euro ma più alto, perché a questa cifra vanno aggiunti i 321 milioni di euro del fondo nazionale per le regioni con disavanzo e i quasi 800 milioni di euro di maggiori entrate fiscali, che portano il disavanzo complessivo a 2, 1 miliardi di euro. Il disavanzo del 2007 è stato certificato pari a 1,7 miliardi ma a consuntivo si vedrà che supererà i 2 miliardi, quello del 2006 è pari a 2,1 miliardi. Questo significa che nel 2009 scatterà l’aumento automatico delle tasse a copertura totale del disavanzo sanitario dell’anno precedente». «Queste cifre - conclude il consigliere regionale - dimostrano che durante la gestione Marrazzo la spesa sanitaria è esplosa, tanto che questi disavanzi sono i più alti della storia della regione, persino più alti del 2005, anno delle elezioni, con un disavanzo pari a 1,778 miliardi, e molto più alti degli anni a gestione giunta Storace: 2004 (1,652 miliardi), 2003 (644 milioni), 2002 (569 milioni) e 2001 (844 milioni), così come certificato dalle tabelle della Corte dei conti, rispetto alla spesa sanitaria 2001-2006».