Ma il tradimento costa ancora caro nelle separazioni

Se a essere infedele è la parte più debole della coppia non può accampare alcun diritto economico

Manila Alfano

Costa ancora caro il tradimento, specie se è la causa scatenante della separazione tra moglie e marito. Anzi, se a tradire è la parte debole della coppia, la perdita, in termini economici è notevole.
Il tradimento, come colpa, pesa un po’ di meno sulla coscienza e sulla morale. Ma resta una responsabilità in caso di rottura del matrimonio. Chi tradisce rischia di rinunciare a una parte di ciò che, in termini economici, gli spetta.
Quanto costa allora tradire? L’avvocato Anna Maria Bernardini De Pace chiarisce subito che il prezzo più alto è la perdita dell’assegno di mantenimento. È la parte più debole della coppia, quindi, quella che paga di più la sua scelta di infedeltà. La colpa del tradimento, in pratica, cancella l’obbligo di solidarietà del partner più forte: mi hai tradito, non ti tutelo.
Il marito o la moglie infedele non hanno neppure diritto all’eredità. Il principio in questo caso è lo stesso. «Il tradimento - spiega invece la Bernardini De Pace - non ha molta rilevanza sull’affidamento dei figli. Non pesa. Quando si parla di minori sono altre le variabili che entrano in gioco. L’affetto, la capacità di dare un futuro ai figli, il comportamento che un genitore ha con i figli. Il tradimento è una responsabilità minore».
Sono lontani i tempi in cui si parlava di abbandono del tetto coniugale e l’adulterio era un peccato mortale. È chiaro, comunque, che la fedeltà coniugale per la legge non è un optional. Ma è tradimento anche l’«adulterio apparente». La Corte di Cassazione punisce l’amore «platonico», considerando tradimento - rilevante ai fini dell’addebitabilità della separazione – pure l’infatuazione per un’altra persona, anche se non vi sia stata una relazione sessuale. Infatti, la passione non corrisposta per un autista di autobus è costata cara ad una signora di Ravenna, che si è vista addebitare la separazione dal marito venuto a conoscenza dell’accaduto.