Tradimento, intrighi e doppio gioco con suspence

Intrigo. Tradimento. Doppio gioco. Il tutto spruzzato con un'abbondante dose di suspense e immerso nel clima plumbeo e carico di insidie della guerra fredda. Questi, in sintesi, gli ingredienti principali di «Tinker, Tailor, Soldier, Spy», la pellicola che Medusa Film porta in concorso alla Mostra del cinema assieme all'atteso «Carnage», di Roman Polanski.
Anche se il titolo originale con il quale approda a Venezia potrebbe in prima battuta dire poco al grande pubblico, il film è tratto da «La talpa», uno dei più fortunati best seller del romanziere John Le Carré, primo episodio della cosiddetta «trilogia di Smiley» già adattato per il piccolo schermo nel 1979 dalla televisione britannica, con Alec Guinnes nella parte del protagonista.
Diretto da Thomas Alfredson, regista svedese che tre anni fa ha sbalordito il mondo con il potentissimo «Lasciami entrare», mèlo vampiresco bagnato dalla neve e contrassegnato da uno stile gelido e sottilmente inquietante, «Tinker, Tailor, Soldier, Spy» è ambientato negli anni '70 e racconta la storia di George Smiley, un ex agente dell'MI6 inglese ormai in pensione, alle prese con la nuova vita al di fuori dei servizi segreti. Almeno fin quanto un agente caduto in disgrazia gli rivela la presenza di una talpa nel cuore del Circus, il più alto grado del British Intelligence Services. Tanto basta per costringere Smiley a tornare in servizio, immergendosi nuovamente nel torbido mondo dello spionaggio. Incaricato di scoprire quale tra i suoi ex colleghi abbia deciso di tradire il Paese, restringe ben presto la ricerca a quattro sospetti, tutti agenti competenti e di successo. Ma tra storie del passato, rivalità e amicizie, non è facile individuare la spia che sta intaccando il cuore del governo britannico.
Prodotta da Tim Bevan e sceneggiata da Bridget O'Connor e Peter Straughan, la pellicola trova uno dei suoi principali punti di forza nel cast ricco e variegato, che comprende tra gli altri Colin Firth, Tom Hardy e John Hurt, e sul quale spicca una stella del calibro di Gary Oldman, chiamato a vestire i panni del protagonista Smiley. Con alle spalle una carriera cominciata a metà degli anni '80, ha al proprio attivo un gran numero di film di successo: i suoi fan lo ricordano, tra i tanti, per i ruoli in «Dracula», di Bram Stoker, diretto da Francis Ford Coppola, in «Hannibal», di Ridley Scott e in «Il cavaliere oscuro», di Christopher Nolan, oltre che in diversi episodi della fortunata saga di Harry Potter.