Il tradimento di Malpensa

Che in un paese normale l'Alitalia sarebbe già fallita è stato detto da molti. È successo a compagnie più efficienti e prestigiose (non ci vuole molto) come, per fare due esempi vicini, Swiss Air e Austria Airlines. Non sono state tragedie nazionali: quei paesi sono sopravvissuti con onore, svizzeri e austriaci hanno continuato a volare verso ogni angolo del mondo. Inoltre, com'è successo per la compagnia elvetica, il fallimento è un modo per liberarsi dei carichi superflui e dei pesi morti cresciuti a dismisura grazie alle protezioni politico-sindacali e ripartire da zero. Ma la crisi dell'Alitalia ha una caratteristica particolare che finora nessuno ha valutato in termini economici: quanto costa al bilancio della compagnia la scelta masochistica di privilegiare Fiumicino a Malpensa come base principale, come primo hub? Dal Nord proviene il 70% del traffico passeggeri e quasi tutto il traffico merci. Perché, poniamo il caso, da Novara o da Piacenza si deve per forza passare da Roma per andare a Rio o a Toronto? Se c'è un volo più conveniente e confortevole, com'è probabile, da Francoforte o da Parigi si sceglierà Lufthansa o Air France all'Alitalia. Quanti passeggeri, dunque, perde la nostra cosiddetta «compagnia di bandiera» a causa della scelta autolesionista di centrare il traffico su Fiumicino? Recentemente il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, ha assecondato il sindaco di Roma Veltroni che chiedeva di spostare un certo numero di voli dalla Malpensa allo scalo romano. Ubbidire ai nuovi padroni deve essere servito a Cimoli giacché, per ora, è ancora al suo posto. D'altra parte lo stesso Cimoli ha più volte solennemente annunciato il trasferimento a Milano di centinaia di tecnici piloti e hostess per fare dell'aeroporto nella brughiera almeno una seconda base per il personale. In realtà non è mai accaduto nulla di sostanziale; i dipendenti dell'Alitalia, quasi tutti romani, trovano sempre il modo (politico-sindacale) di restarsene a casa loro. Ecco dunque un problemino interessante per analisti finanziari e studiosi del settore: valutare quanto incide sul dissesto dell'Alitalia il viscerale attaccamento a Fiumicino.