Il tradimento di Nedved e Zambrotta

CHIMENTI 4. I gol di San Siro se li porta appresso per il resto della carriera: tra carambole, papere e colpi di classe gli cade la nebbia davanti alla porta e non vede mai nulla.
PESSOTTO 5,5. Corricchia sulla fascia sinistra dove non c’è nessuno, ma non si assume una sola iniziatva, in verità i compagni non lo cercano nemmeno quando lui si smarca o, come dicono quelli bravi, aggredisce lo spazio.
dal 42’ p.t. CHIELLINI 5,5. Gioca un football antico.
THURAM 6. Parte sontuosamente, tre palloni consecutivi giocati con impeto e tempismo, recupera su tutti poi deve fare il doppio lavoro sull’out destro, dove Zambrotta ha molte amnesie. Sta sulla traiettoria del colpo sotto di Seedorf e così beffa Chimenti.
CANNAVARO 6,5. Gioca come sa, di acrobazie, non gli riesce l’intervento sul secondo gol rossonero, ma non ha responsabilità gravi.
ZAMBROTTA 4. Se corre va bene, ma se deve ragionare allora sono dolori, perché non sa giocare senza pallone e quando calcia fa felice il popolo della curva.
CAMORANESI 6,5. Gioca bene, anche troppo e dunque a volte gli si annebbia la vista. Inspiegabile la sostituzione.
dal 13’ s.t. MUTU s.v. Si fa notare per una baruffa con Nesta.
EMERSON 6. Recupera e stoppa, si ritrova addosso Kakà o Gattuso che sono due cose diverse, come si sa e come si vede.
VIEIRA 5,5. Rientra e cerca di dare geometrie, ma quando Gattuso gli piomba addosso come un pit bull, allora il francese si intorcina e picchia, si sgonfia nel tempo.
NEDVED 4. Male, malissimo nel primo tempo, avulso dal gioco, fuori traiettoria sulle azioni dei colleghi e anche innervosito da Gattuso.
dal 26’ s.t. DEL PIERO sv. Entra quando la partita è già segnata, poco può fare.
IBRAHIMOVIC 5. Trova sulla propria strada Maldini e sono cose brutte per Zlatan, tra l’altro male o mai servito dal collega di reparto Trezeguet. Non ne azzecca una, fa il narciso, da rompergli lo specchio sulla testa.
TREZEGUET 5. Gli almanacchi dicono che in gol abbia, anzi ha raggiunto, Platini. I numeri spesso non dicono la verità, anzi la taroccano.
Allenatore CAPELLO 5. La squadra fa accademia mentre l’avversario gioca con la scimitarra. Toglie Pessotto invece di spostarlo a destra dirottando in quella zona Zambrotta.
Arbitro: BERTINI 5. Mediocre soprattutto con chi gli strilla addosso.