La tradizione afro-americana rivive nel Festival dei due Golfi

L’estate in Liguria ha i suoni anche della musica jazz: domani a Rapallo, nel parco di Villa Porticciolo, alle 21 e 30, l’appuntamento è con il concerto jazz del pianista Romano Mussolini e il suo quartetto, sotto il nome di «Romano Mussolini all stars»: un sassofono, una batteria, un contrabbasso e una tromba, suonati rispettivamente dalle abili mani di Massimo d’Avola, Osvaldo Mazzei, Luciano Milanese e Cicci Santucci.
Questo concerto nasce dalla grande passione per il jazz che Romano Mussolini, unico figlio vivente di Benito Mussolini e padre di Alessandra, coltiva fin da giovane, insieme a quella per la pittura, grazie ai dischi del fratello Vittorio. Ne divenne uno dei primi estimatori e conoscitori, poi anche critico per le riviste studentesche e per Il disco di Milano, e una volta diventato pianista autodidatta suona in diversi gruppi, dal quintetto di Ugo Calise, al terzetto con Carlo Loffredo e Nunzio Rotondo, fino alla sua stessa band. Di lì in avanti è ospitato per concerti in numerose città del mondo, negli Usa, in Canada, in Messico, Venezuela, Kenya, Corea e Australia. Domani torna in Liguria insieme, fra gli altri, al giovane Massimo d’Avola, uno dei sax (tenore, contralto e clarinetto) più importanti del panorama jazz europeo. Le tante collaborazioni con artisti come Chet Baker, Lionel Hampton e Tony Scott si fanno sentire nelle sonorità della band, debitrice anche alla «Esquela de Bayres», di cui Osvaldo Mazzei, argentino di nascita ma italiano di adozione, è uno dei grandi percussionisti.
Santucci sostituisce il trombettista degli all stars di Mussolini Guido Pistocchi, «specializzato» nelle colonne sonore per il cinema, tanto da aver firmato l’assolo per tromba nel film «La leggenda del pianista sull’oceano». Per quanto riguarda un’altra delle colonne portanti della band è Luciano Milanese, al contrabbasso, attivo sia nel jazz più moderno che in quello tradizionale, suonando con Tullio De Piscopo, Ralph Sutton e Billy Butterfield.