Fra tradizione e tecnologia parte la sfida dell’ospitalità

Tre alberghi, tre storie, tre sfide. Salvatore Madonna punta i target e modella l'accoglienza. Tre vizi virtuosi da pennellare in sfumatura. Orgoglio e concretezza. In viale Morin 46 di Forte dei Marmi si cura l'Hotel Byron, la «fuga» discreta del bel mondo, anche ligure, che in Versilia metteva radici d'estate. Lo ha fatto intorno al 1920 Josè «Pepito» Camerino Canevaro duca di Zoagli, cosmopolita e anticonvenzionale, che si costruisce al Forte il suo buen retiro. Oggi quella splendida villa patrizia si chiama Byron, un cinque stelle di 28 camere, incantevole e raffinatissimo. Intatto l'allure, un giardino a mare e uno interno ad accogliere la piscina, sobria eleganza toscana, mobili d'antiquariato e combinazioni cromatiche ad evocare benessere e bellezza. È l'otium per eccellenza, la decantazione che si combina con la ricerca di una cifra distintiva che fa il paio con la curatissima cucina del suo ristorante La Magnolia, 15 tavoli su tre salette e in estate anche bordo piscina, aperto al pubblico esterno. Una costante-qualità che replica all'Hotel Plaza e de Russie. Costruito sul lungomare nel 1871, sulla rotta del Gran Tour, è il più antico hotel di Viareggio. Il nome stesso rende omaggio alla nobiltà russa habituè delle vacanze balneari in Versilia. Deliziosamente Liberty, si gioca su salotti appartati, lampadari di Murano e ricercati mobili d'epoca, il tutto combinato discretamente con l'eccellenza di un top management. Parquet di ieri, e travertino. Legno e pietra che agganciano un sospeso di grazia. Madonna&Co l'approcciano con quella filosofia rara che passa in rivista il mondo e lo calza alla maniera di lì, senza snaturare. Suggestioni in crescendo che si affinano su La Terrazza, il ristorante nell'attico del Plaza che ruba gli occhi fino al Golfo della Spezia. Poi l'asso nella manica in quel di Tirrenia con il Green Park Resort, specchiato sul mare, cinque ettari di pineta e spiaggia a dune. Un'architettura dove la materia fluisce in natura e le camere distillano quiete. Giocato tra mente e corpo, apre al relax con la grande piscina scoperta con idromassaggio. Il tempo rallenta per declinarsi nel nuovissimo centro benessere. Tecnologie avanzate per un approccio total body, in cui l'atmosfera di luci e silenzi s'unisce alle migliori pratiche terapeutiche. Fitness, cura viso e corpo, e personale altamente specializzato. Ecco il percorso idroterapico, i programmi di salute e bellezza, e i massaggi in tutte le salse. Viziarsi qui significa anche scoprire gli itinerari del gusto nei due ristoranti «Le Ginestre» e «Lunasia», stesso approccio di Forte e Viareggio, stessa cifra d'artista perché non sia solo cibo. Beh, Madonna ha volato alto. Ha masticato formule ed elaborato un format non comune. Che sperimenta in questa Versilia satura di top, e che replica in Liguria con l'orgoglio d'un brand impastato in casa e il respiro lunghissimo in prospettiva. Che fa del turismo la grande impresa.