Tradizioni Colombe «da matrimonio» in affitto

Gli sposi escono dalla chiesa, si fermano un attimo sulla soglia e, in quel momento, intorno a loro, si alzano in volo decine e decine di colombe bianche, in un gioioso frullìo di ali angeliche. Un bellissimo effetto che, da poco, non è più solo appannaggio di vip megalomani, ma con piccola spesa, è diventato un lusso alla portata di tutti.
Si possono infatti «noleggiare» gli stormi di questi teneri uccelli, i quali, dopo il rilascio, ritornano disciplinatamente alla loro comoda colombaia. Soddisfatti gli sposi, le colombe - (che fanno una specie di gitarella) - e perfino gli animalisti. Infatti, il lancio di una coppia di colombe durante i matrimoni è una pratica abbastanza frequente, ma quasi sempre i volatili rimangono spaesati sul sagrato della chiesa, o allo sbando fra le vie della città, esposti alle automobili, ai gatti e soprattutto ai gabbiani, che da circa dieci anni sono diventati feroci e insaziabili predatori di columbidi. Una sorte crudele per uccelli nati in allevamento e impreparati ad affrontare il peso della libertà.
L’idea del «catering zoologico» è venuta, quasi per gioco, a un etologo romano, Giacomo Dell’Omo, che ha compiuto importanti studi, sia in Italia che all’estero, sui piccioni viaggiatori. Aiutato da un suo ex allievo, Paolo Frassanito, ha incrociato colombe bianche da carne con piccioni viaggiatori bianchi, ottenendo così che il particolare attaccamento al nido, proprio di questi ultimi, si trasferisse geneticamente alle più decorative cugine.
La selezione della progenie, poi, è avvenuta darwinianamente, nel senso che si sono potuti riprodurre solo gli individui tornati indietro dai ripetuti viaggi di prova. I pulcini non completamente bianchi, invece di essere utilizzati per scopi commerciali, vengono destinati allo studio scientifico per i loro misteriosi criteri di orientamento. Come noto, i piccioni viaggiatori non vengono inviati in un posto specifico, ma trasportati e liberati dove si vuole, tornano sempre nel luogo dove sono nati e dove hanno nidificato.
Come riescano a trovare la strada del ritorno è ancora oggetto di diatribe fra studiosi italiani e tedeschi; i primi sostengono la teoria olfattiva, e i secondi sono convinti che gli animali si basino sul magnetismo terrestre. Tutti, comunque, concordano sul fatto che il sole ricopra sempre un ruolo fondamentale. Infatti, per evitare smarrimenti, il noleggio degli uccelli è offerto solamente alla luce del giorno, con condizioni atmosferiche accettabili, e in un territorio limitato a Roma e ai suoi dintorni. Le settanta colombe disponibili vengono portate nel luogo della cerimonia dentro alcune ceste speciali che, al momento opportuno, vengono aperte a distanza con un telecomando.
A volte l’iniziativa è organizzata dai parenti degli sposi, come originale sorpresa-regalo. Il temuto rischio che oltre al bel ricordo, tracce materiali dello spettacolo rimangano sui tight e sugli abiti da sposa è assolutamente privo di fondamento; gli uccelli, impegnati nel decollo, hanno altro a cui pensare. Fortunatamente.