Traffica cuccioli di cani dall'Ungheria: denunciato

Il titolare di un canile privato di San Giuliano Milanese denunciato per maltrattamento, violazione della legge regionale sui cani d’affezione e di quella comunitaria sul benessere degli animali durante il trasporto e secondo i carabinieri del Nas rischia da 6 mesi a 3 anni<br />

E’ stato denunciato per maltrattamento, violazione della legge regionale sui cani d’affezione e di quella comunitaria sul benessere degli animali durante il trasporto e secondo i carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) di Milano rischia da 6 mesi a 3 anni, ma probabilmente non si farà dentro neanche un giorno. Stiamo parlando del 31enne titolare di un canile privato di San Giuliano Milanese che, qualche giorno fa, è stato sorpreso dai militari mentre scaricava 138 cuccioli di varie razze e svezzati anche dopo meno di 60 giorni (la normativa prevede lo svezzamento a tre mesi, ndr) appena portati da lui personalmente in Italia dopo un lungo viaggio in auto dall’Ungheria. Si tratta di cuccioli di Chihuahua, Beagle, Boxer, Terrier, Carlino, Bulldog, Sharpei, stressati per le pessime condizioni di trasporto (due sono morti durante il viaggio, altri due qualche giorno dopo) che, secondo i carabinieri, il rappresentante legale del canile comprava a un centinaio di euro per poi rivenderli in Italia ad almeno 700 a privati o a negozi. Le indagini sono partite nell’ambito dei controlli eseguiti dal Nas nel luglio scorso nei canili del milanese come richiesto dal Sottosegretario al Lavoro, salute e politiche sociali Francesca Martini. Durante un primo sopralluogo eseguito in agosto, nel canile di San Giuliano i carabinieri avevano scoperto 40 cuccioli di cani privi di documentazione sanitaria e di microchip e li avevano posti sotto sequestro all’interno della struttura per i necessari accertamenti sanitari. Il 14 agosto il rappresentante legale del canile aveva però sporto denuncia presso la locale tenenza dei carabinieri per il furto di dieci cuccioli sequestrati e, quando in settembre i veterinari della Asl si erano presentati per i controlli di rito, avevano scoperto che i rimanenti 30 cagnolini erano stati venduti malgrado fossero ancora sotto sequestro. L’uomo era stato quindi denunciato alla Procura di Lodi per violazione degli obblighi di custodia degli animali. D a allora i carabinieri del Nucleo antisofisticazione avevano deciso di tenere costantemente d’occhio il canile. Qualche giorno fa , quindi, il blitz, durante il quale i militari hanno colto in flagranza lo stesso uomo che aveva appena scaricato dal suo furgone i 138 cuccioli acquistati e trasportati da lui stesso in condizioni disumane dall’Ungheria in violazione di qualsiasi normativa. “Il traffico di questi cani è economicamente molto vantaggioso e ora stiamo indagando per capirne le esatte dimensioni e complicità - ha spiegato il capitano dei Nas di Milano Paolo Belgi - . Questi 138 cuccioli non ne sono affetti, ma molti cani provenienti dall’Ungheria risultano poi malati di rabbia . Per questo rivolgiamo un pressante invito a non acquistare cuccioli senza microchip e senza o con parziale documentazione medica e a segnalare a noi o alle Asl eventuali venditori senza scrupoli o compravendite poco chiare”. Il 30 settembre scorso un servizio giornalistico della nota trasmissione televisiva “Le Iene” aveva denunciato il traffico illegale di cuccioli di cane tra Italia e Ungheria.