Traffico, è caos sulle regole dopo il pasticcio del Comune

Un bel pasticcio. Dopo aver parlato tanto del blocco, è arrivato all’ultimo momento il dietrofront di Palazzo Marino. E l’incertezza su regole e divieti ha disorientato tanti milanesi, automobilisti e non solo. «È impensabile che domani, senza neppure essere stati avvisati, noi primi cittadini possiamo essere liberi per assistere ad una farsa come quella che invece sarà messa in scena a Palazzo Marino o Isimbardi», dice il sindaco leghista di Opera, Ettore Fusco, sfilandosi dal tavolo dei sindaci annunciato sabato. «Non ci stiamo a essere strumentalizzati - dice - e continuiamo a dire basta all’Ecopass, alle prese in giro e alla violazione dei diritti di chi dopo una settimana di lavoro vuole essere libero di circolare con le proprie auto senza essere criminalizzato come responsabile dell’inquinamento. Non sono le auto a produrre le polveri sottili ma una moltitudine di fattori».
Dello stesso tono le dichiarazioni del vicepresidente dell’Aci, Geronimo la Russa: «Ci auguriamo che alla fine non siano sempre e solo gli automobilisti a pagare il prezzo di una situazione che può essere migliorata non con provvedimenti “spot” e che hanno il sapore dell’improvvisazione, ma attraverso una programmazione mirata, che riguardi innanzitutto il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento della rete infrastrutturale connessa alla circolazione». Così non si stancano di ricordare gli effetti quasi nulli delle targhe alterne gli esponenti del Pdl, col capogruppo Carlo Masseroli: «Si sa che le targhe alterne non servono. Non lasciamo che di fronte ad un sano realismo vincano le mediazioni politiche. Lasciamo lavorare la gente. Ne abbiamo bisogno tutti. Non riduciamo la politica a freno dell’economia. Forse non stanno tenendo conto che è Natale. I prossimi 27 giorni valgono per il commercio il 30% del fatturato di un anno». E il sindaco di Opera non è il solo a essere impreparato all’appuntamento di questo pomeriggio a palazzo Isimbardi. Dall’hinterland si levano diverse voci di disappunto per una convocazione così repentina. «Ci auguriamo che i sindaci recepiscano piuttosto la positività del metodo che inauguriamo oggi: saranno chiamati a decidere su delle proposte e non su delle decisioni già prese» replicano da Palazzo Isimbardi. «Riteniamo preziosa e indispensabile la Sua presenza - recita infatti la lettera inviata dal presidente Guido Podestà e dall’assessore all’Ambiente Cristina Stancari - in quanto l’obiettivo dell’incontro è quello di identificare misure per contrastare lo smog che siano condivise da tutti e da attuare su scala provinciale». All’ordine del giorno la situazione del trasporto pubblico locale, su cui ogni sindaco sarà chiamato a dare una valutazione sottolineando linee di forze e di criticità sul proprio territorio dopodiché si affronteranno appunto le misure anti-smog, si cui ogni amministratore sarà chiamato a dire la sua. Chiuderà il vertice il voto finale.
Intanto il governatore Roberto Formigoni annuncia in settimana nuove strategie per la lotta allo smog: «La Regione è la prima che si impegna, ed è quella che ha cominciato a farlo già 14 anni fa. Siamo quelli che mettono in campo le misure più strutturali, lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo e nei prossimi giorni presenteremo altri provvedimenti».