Traffico di esseri umani: fermi in Italia e Brasile

In corso una maxi operazione internazionale
di polizia che sta portando all'arresto di
numerose persone tra Europa e Sud America. L'Interpol riesce a stroncare una
vasta organizzazione criminale dedita al traffico di esseri umani
da avviare alla prostituzione in Italia

Roma - E' in corso un'operazione internazionale di polizia tra Brasile e Italia che sta portando all'arresto di numerose persone tra Europa e Sud America: alcune di queste sono state localizzate in Italia, tra Milano, Padova e Treviso. L'operazione, che la polizia brasiliana d'oltre oceano ha denominato "Operacao Maria Madalena", per gli aspetti italiani è stata coordinata dall'Interpol di Roma e dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato ed eseguita dalla squadra mobile di Milano. Gli arrestati, per i quali le autorità brasiliane hanno già richiesto l'arresto ai fini estradizionali, fanno parte di una vasta organizzazione criminale dedita al traffico di esseri umani da avviare alla prostituzione in Italia.

Un'organizzazione capillare L’organizzazione criminale pensava a tutto: il viaggio dal Brasile all’Italia, la sistemazione in appartamenti dove praticare la prostituzione, l’invio oltre oceano di parte dei guadagni realizzati nelle case squillo. Viva soddisfazione è stata espressa dal vicecapo della Polizia Prefetto, Nicola Cavaliere, e dai vertici delle forze di polizia brasiliane per la stretta collaborazione che ha permesso di neutralizzare l’attività delinquenziale del gruppo. "Occorre proseguire su questa linea - afferma Cavaliere - per colpire efficacemente sui due fronti il turpe traffico di esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione".

La collaborazione tra Italia e Brasile La stretta collaborazione tra le forze di Polizia di Italia e Brasile è anche il frutto degli accordi siglati il 31 gennaio scorso a Rio de Janeiro dal vicecapo della polizia, il prefetto Nicola Cavaliere e dal segretario alla Sicurezza dello Stato carioca, Josè Mariano Beltrame. Contatti diretti tra gli investigatori impegnati nelle indagini e rapidità nello scambio delle informazioni sono tra gli strumenti chiave che l'accordo ha messo a disposizione delle forze dell'ordine dei due Stati, fortemente impegnati nella lotta al traffico degli esseri umani ed allo sfruttamento della prostituzione.

Le indagini delle forze dell'ordine Proprio sulla base degli accordi stretti tra i due Paesi, un funzionario della polizia brasiliana ha seguito in Italia le fasi conclusive dell'operazione in stretto contatto con l'Interpol italiana e con le Squadre Mobili interessate. Fortemente voluto dal capo della polizia, il prefetto Manganelli, l’accordo firmato in gennaio tra le forze di polizia dei due paesi fornisce un valore aggiunto nella lotta al crimine transnazionale, con uno scambio di investigatori che garantisce fluidità nei rapporti e quindi maggiore efficacia. La solidità della collaborazione tra gli organi investigativi dei due paesi passa anche attraverso l’opera svolta in Brasile dall’esperto antidroga, il funzionario della polizia italiana Renato Peres, che da anni si trova a Brasilia per conto del dipartimento della pubblica sicurezza.