Traffico, parcheggi e smog: seicentomila e-mail in 5 giorni

Valanga di lettere sul sito aperto dalla candidata della Cdl: c’è chi le dà consigli, chi le fa gli auguri e chi la invita a lasciar perdere

Gioia Locati

Seicentomila e-mail in cinque giorni. Da quando Letizia Moratti ha annunciato la sua candidatura a sindaco, il blog «Dì la tua» (nel sito www.letiziamoratti.it) è un’esplosione di richieste, commenti, auguri o inviti a lasciar perdere.
C’è la mappa di Milano suddivisa in nove zone, si sceglie la propria e ci può esprimere sui temi ambiente, traffico, protezione sociale, casa e sicurezza o soltanto leggere quel che hanno scritto gli altri. Insomma, per gli elettori un forum cittadino o una chiacchierata fra vicini di casa. Per la candidata la «fase di ascolto». Cosa vogliono i milanesi? I più insofferenti al traffico parrebbero concentrati nelle zone del centro storico e in quelle delle vie commerciali come Buenos Aires, corso Vercelli o XXII Marzo ma si ritrovano anche a ridosso delle direttrici esterne che portano in città. Come Fabio Papa dalla zona 5: sostiene che l’unica soluzione è «limitare o impedire l’accesso ai pendolari costruendo parcheggi ai confini della città» e insieme suggerisce come risanare le casse dell’Atm e risolvere l’inquinamento: «Si offre il parcheggio custodito gratuito in cambio dell’acquisto di un abbonamento Atm annuale. Così l’Atm potrebbe investire in nuovi mezzi ecologici».
Più arrabbiato Luca Bergonzi da via Medeghino. «Abito qui da 28 anni, questa strada è sempre stata una delle più trafficate ma ora con la metrotranvia è diventata invivibile per via degli ingorghi e della mancanza cronica di parcheggio. Bella roba che ha fatto Albertini, perché non viene lui a vivere in via Medeghino? Moratti facci un favore: fatti eleggere e poi vieni a vivere in mezzo a noi, oppure a Baggio o anche in via Padova». Carlo da via Boncompagni: «Tre quarti d’ora prigioniero in auto per fare Piola-Corvetto. L’altro giorno ho fatto a piedi da porta Vittoria a Corvetto, era tutto bloccato, forse è il caso di correre ai ripari. Grazie. Ps: i servizi pubblici lasciano a desiderare, gli orari sono un optional e la frequenza non permette alla gente di preferire i mezzi all’auto. Buon lavoro». Non solo traffico: accanto a chi chiede di controllare la presenza di extracomunitari (problema sentito in zona 3 Loreto-Città Studi) chi reclama semplicemente un semaforo «con il verde che duri il tempo di farci attraversare la strada. Vedi passaggio Umbria-Tertulliano davanti al supermercato o quello davanti al cinema Maestoso in piazzale Lodi» fa notare Giampiero Bernardini che commenta: «La città è piena di telecamere così gli ex ghisa hanno staccato occhi e cervello: i vigili si disinteressano, nessuno pensa di avvisare gli uffici competenti». Le donne, in genere, chiedono una città più pulita, più verde, più giochi per bambini e più piste ciclabili. Ma anche gli uomini sono sensibili alle questioni ambientali, Enrico Vaccaro (zona 9) reclama «il netturbino che giornalmente tiene pulito il marciapiedi e un buon vigile di quartiere “prestante e interventista”». I giovani studenti univesitari toccano la questione del caro alloggio oltre che degli spostamenti impossibili «senza una moto».
Fra le e-mail e le 120 ore di traffico telefonico al numero 800989994 sono arrivate anche molte proposte per aiutare il candidato volontariamente.