Traffico in tilt, colpa di un reggiseno

Ferruccio Repetti

La prima volta è stato un tamponamento, per fortuna senza gravi conseguenze; la seconda, una rovinosa scivolata di un signore anziano (ma non tanto anziano d’aver raggiunto la pace dei sensi). La terza volta, è scoppiato il finimondo: davanti a quel manifesto che invitava a consumare la birra bulgara Boliarka s’è creato un pericoloso assembramento. Che ha mandato il traffico in tilt. Tutti intenditori? Neanche per sogno: tutti voyeur, attirati da quella bionda spumeggiante che con la spuma bionda fatta di orzo e luppolo ha ben poco da spartire, ma calamita gli sguardi.
La birra - bulgara, per giunta - passa subito in secondo piano. In primo piano, invece, c’è lei, Antonella, 35 anni, un fisico da reclame delle vitamine da cui erompe un seno senza confini apparenti, che sembra debordare da un momento all’altro dai margini del foglio. E poi, c’è pure quel dito medio alzato, proprio elegante non si può dire, sembra... ma no, forse... ti lascio immaginare: «A me, m’intriga» dice uno. «Io ti dico che me la sogno di notte» fa l’altro. Va da sé che non si riferiscono alla Boliarka amaricante.
Intanto gli automobilisti zompano sul pedale del freno, fanno finta di lasciar passare i pedoni «che, insomma, adesso non ci sono, ma potrebbero sempre arrivare». E in questo modo possono dare un’occhiata furtiva al busto di Antonella, al seno e al reggiseno, e al dito birichino che dovrebbe significare la sigla del locale gestito dalla novella Frine, il «Baby bar numero 1» di Savona, ma chissà perché richiama reconditi pensieri. «Tutte forzature - dice lei, interpellata per spiegare gli scopi dell’originale iniziativa -. La verità è più semplice». E spiega che aveva qualche fotografia in archivio, casualmente in lingerie intimissima. Che ne poteva fare, se non metterla a frutto per pubblicizzare il suo locale? «La birra bulgara è venuta a fagiolo - aggiunge lei, quasi volesse togliere l’ultimo velo -. L’agente distributore è un amico, ha pensato bene di combinare le due cose».
Un manifesto, dunque, che raddoppia gli argomenti. E che argomenti! Roba da far strabuzzare gli occhi e spingere al massimo la pressione arteriosa. I tamponamenti e le scivolate degli ammiratori non spaventano, tant’è che il programma prevede manifesti a go go in tutta la città. «Visto l’indice di gradimento, sto già pensando a una nuova campagna pubblicitaria, con me protagonista - promette Antonella, sempre più esuberante -. Ne vedrete delle belle. Ma non voglio scoprirmi tutta adesso». Per quello, c’è sempre tempo dopo.