Una tragedia annunciata: «Manca la luce da mesi»

(...) e stava attraversando di nuovo il viale per rincasare quando, dal nulla, è spuntata l’auto assassina. Nessuna traccia di frenata: la poveretta viene colpita e scaraventata sulla corsia opposta, verso Anzio. La ventisettenne alla guida prosegue invece la sua folle corsa e scompare nel nulla.
Immediati i soccorsi, allertati da alcuni passanti: Batute viene trasportata alla Clinica Sant’Anna di Pomezia ma per le gravi lesioni riportate morirà dieci minuti dopo il ricovero. La madre, in stato di shock, viene interrogata dagli uomini del nucleo operativo dei carabinieri. La donna sulle prime ricorda una Volkswagen chiara. L’esame medico legale non rileva sul corpo tracce di pneumatici, segno che Batute non è stata schiacciata da una seconda macchina. «Sul posto nessun frammento - racconta il capitano dei carabinieri Antonio Marinucci, comandante della compagnia Anzio -. Per questo abbiamo battuto gli autodemolitori della zona, poi siamo arrivati alla giovane, una donna del posto». A provocare il fatale incidente, fra le altre cose, la mancanza di visibilità aggravata dal maltempo. A causare la morte della ragazza il colpo a terra dopo esser stata sollevata e scaraventata lontano. La Procura di Velletri ha aperto un fascicolo emettendo il fermo di polizia giudiziaria.
Decine di persone, per tutta la mattina, hanno deposto fiori e biglietti. Il papà della ragazza, emigrato in Italia 30 anni fa, ha lasciato una foto della figlia. Inferociti i residenti: «Per un guasto non c’è luce da mesi - dice un uomo -, lo abbiamo segnalato tante volte al Comune ma non è stato fatto nulla. L’asfalto, poi, è sconnesso a causa di lavori mai terminati, manca la segnaletica a terra. Ora una bambina è morta». Batute, che aveva una sorella più grande e un fratellino, frequentava la terza media alla scuola Virgilio di Ardea, il cui preside è lo stesso sindaco della cittadina, Carlo Eufemi. In segno di lutto è stato annullato il consiglio comunale previsto ieri e il primo cittadino ha annunciato che i funerali saranno a carico dell’amministrazione. «Era una studentessa e una ragazza in gamba - ricorda il sindaco -. I suoi genitori sono persone dignitose e perbene: la seguivano molto. Spesso venivano a scuola per i colloqui con gli insegnanti. I suoi compagni sono sconvolti».