Tragedia in porto: sentito il testimone

La posta viene recapitata altrove o rispedita al mittente. Alla richiesta di spiegazioni negli uffici nessuno è in grado di dare una risposta concreta. Postini distratti, lettere recapitate a destinatari diversi, orari elastici di consegna e disinteresse da parte degli uffici centrali: è quanto sta accadendo da una settimana in via Macaggi. I residenti e i portinai sollevano il problema ma nessuno riesce a dare una spiegazione concreta a questo disservizio delle Poste. A lamentare questa incresciosa situazione è un residente di via Macaggi 23, che ha scelto di denunciare sulle pagine de il Giornale la disattenzione dei postini della zona e il mancato interessamento degli uffici centrali preposti al controllo. Il lettore spiega così che inaspettatamente durante la settimana di Pasqua, una lettera indirizzata a sua moglie era stata restituita al mittente con l'indicazione: «Il destinatario è trasferito». Ad avvertire la signora ci ha pensato telefonicamente la presidentessa dell'Associazione Mater Matuta che conoscendo la destinataria della lettera, sapeva bene che non si era affatto trasferita.
«Noi oramai abitiamo in via Macaggi 23 da più di un anno - aggiungono marito e moglie coinvolti nella vicenda -, e prima che cambiassero il postino della zona abbiamo sempre ricevuto regolarmente la corrispondenza a questo indirizzo, tenuto anche conto che abbiamo provveduto a comunicare alle Poste il nuovo indirizzo con il “seguimi” che scadrà a novembre 2007». Preoccupato di non ricevere corrispondenza importante come le fatture del telefono, dell'acqua e dell'Enel, il lettore si è recato alle Poste di via Dante ma, essendo una cosa che riguarda direttamente il servizio di distribuzione della corrispondenza, è stato invitato a recarsi in Piazza Raggi, dietro la stazione di Brignole. Cosa fatta. Qui il personale ha provveduto a metterlo in contatto telefonico con un responsabile dei postini senza però essere ricevuto in ufficio perché quel tipo di ufficio non può avere contatti con la clientela. Il responsabile però ha comunicato il numero del Call center a cui rivolgersi (803 160). Anche questo fatto. L'interessato dopo aver parlato al telefono con una postina, peraltro al suo primo giorno di lavoro, ha scoperto che i postini sono nel caos più totale. Insomma la telefonata si è chiusa senza avere avuto nessuna rassicurazione sullo smistamento della corrispondenza.