La tragedia del Titanic (e del collezionismo)

«Titanic». Ovvero «tragedia», «dolore», «rabbia». Il dramma del 14 aprile 1912, quando centinaia di persone morirono nell’affondamento del transatlantico, non finisce mai. Lo conferma la messa all’asta della collezione di oggetti di una sopravvissuta, Lilian Gertrud Asplund. Scomparsa due anni fa, la signora ne aveva cinque quando, con la sua famiglia, s’imbarcò a Southampton alla volta di New York. E ora sono stati proposti a Londra, al miglior offerente, fra le altre cose, il biglietto di quel fatale viaggio e un orologio da tasca che, pare, si fermò proprio quando la nave affondò. Ciò che non si ferma, invece, né affonda, è il gusto macabro dei compratori.