Tragedie in montagna Ancora senza esito le ricerche dei dispersi

Sono riprese ieri mattina le ricerche dei quattro alpinisti - due francesi e due spagnoli - dispersi ormai da parecchi giorni sul versante italiano del Monte Bianco. Gli uomini del Soccorso alpino valdostano hanno effettuato una perlustrazione in quota con l'elicottero A 109 Power della Protezione civile di Aosta. Una parziale nuvolosità e il forte vento hanno reso problematica la ricognizione sopra i 3.500 metri. Altre squadre - coordinate da Oscar Tajola, responsabile del Soccorso alpino di Courmayeur - sono salite a piedi nelle zone dove si ipotizza possano trovarsi i quattro alpinisti. Con il trascorrere delle ore sono purtroppo calate le speranze e le possibilità che siano ancora vivi. I francesi hanno contattato per l'ultima volta i familiari giovedì scorso dal bivacco Eccles (3.850 metri), raggiunto dopo essere passati dal rifugio Borelli; gli iberici, invece, sono saliti la scorsa settimana dal rifugio Monzino ed erano diretti alla cresta integrale del Peuterey, una delle vie più difficili dell'arco alpino. Nella zona è caduta parecchia neve che ha coperto le tracce di chiunque sia transitato durante l'arrampicata rendendo così difficoltose le operazioni di soccorso.