Le tragedie senza colore

Signor Direttore, la notizia che un sedicenne di Torino si è suicidato perché stufo di essere bersagliato dai compagni come «gay», ciò che non era, è stata enfatizzata sui giornali con modalità molto diverse. Chi l'ha sparata in prima pagina, chi ha confinato la notizia come una «breve», chi non l'ha neppure data. Ecco, non vorrei che il criterio, questa volta, fosse stato legato alle posizioni politiche sui Dico e in generale sugli omosessuali: in un periodo, ricordiamo, in cui c'è chi cerca di accreditare l'omosessualità come una devianza da debellare o come una malattia da guarire. Vorrei la sua opinione.