Traghetti assediati: partenze «blindate» per trentamila turisti

Fin dalla prima mattinata di ieri oltre settemila veicoli si sono messi in coda sulle banchine del Terminal in attesa di imbarco per isole e Africa

(...) di ritorno dalle vacanze con circa cinquemila vetture al seguito, per un totale di quattordici navi. A tanti passeggeri però facevano da contrappeso i controlli delle forze dell’ordine, impegnate a vegliare su Genova: al momento di salire sulla nave da una settimana circa a questa parte, infatti, non basta semplicemente presentare la carta d’imbarco, ma occorre anche fornire, un documento, quale misura vista la situazione in cui si trova l’Italia, presunto bersaglio di minacce terroristiche. Ma alla fine per chi è partito nessun particolare problema: a parte coloro che sbagliavano strada, tutti erano concordi nel sottolineare la gentilezza delle forze di polizia e di sicurezza, dispensatrici di informazioni, utili se non altro per evitare di rimanere chiusi nelle vetture sotto il sole battente.
Gran parte delle persone però dirette in Sardegna sono arrivate verso le cinque del pomeriggio: fino a quel momento il Terminal e il centro commerciale annesso era affollato di nordafricani, diretti in Marocco e in Tunisia, molti già con i biglietti, ma altrettanti in attesa di farlo. Vista la massiccia presenza (circa seimila) di persone dirette verso tali Paesi, i carabinieri e i poliziotti si sono attivati per rinforzare le procedure di sicurezza e per cercare di gestire le file alle biglietterie prese d’assalto. Niente da fare per i traghetti diretti in Sardegna, se non prenotati in tempo: chi è arrivato con macchina al seguito non ha potuto fare altro che rinunciare o mettersi in lista d’attesa. Per chi invece ha viaggiato a piedi e magari con il materassino per dormire sul ponte, nessun problema. Previdenti anche i padroni di animali: i proprietari di cani non hanno avuto nessun problema a portarsi appresso ciotole da riempire prontamente con acqua, e c’è stato persino chi ha trovato modo di fare il bagnetto all’amato coniglio di famiglia, per una rinfrescatina contro l’afa. Molti dei passeggeri per partire hanno scelto Genova, e non altre città come Livorno, pur dotate di collegamenti per i traghetti verso le isole, un po’ per abitudine, e un po’ perché Genova è la città più vicina a quelle che propongono tariffe speciali per i residenti nelle isole. Un esempio è Milano. Peccato che questo non sia bastato a «salvare» due ragazzi della provincia di Carbonia-Iglesias, nel Terminal dalle nove del mattino: la via più breve per tornare a casa sarebbe stato un aereo da Linate, ma tutte e tre le compagnie aeree che servono le tratte per la Sardegna avevano i posti pieni e centinaia di persone, fra cui loro due, avevano aspettato speranzosi di essere chiamati in seguito alla rinuncia di qualcuno, naturalmente pagando un biglietto di circa 65 euro solo per essere in lista d’attesa (poi rimborsati). Anche i due ragazzi sardi hanno confermato appieno la gentilezza dei poliziotti cui si sono rivolti per trovare la strada, «un po’ meno degli automobilisti della zona portuale», non proprio rispettosi, sembra, delle strisce pedonali. Quasi tutti coloro che già dalle due del pomeriggio si trovavano posizionati per l’imbarco, alcuni provenienti da città del nord-Italia come Torino, si erano preventivamente informati sulle condizioni del traffico, attraverso i giornali e la televisione, che nei giorni scorsi hanno sempre sottolineato il rischio delle code in autostrada. Per chi si è messo in viaggio in tempo nessun problema, dunque, almeno sino all’arrivo al Ponte dei Mille e zona circostante, più che altro perchè «basta niente per sbagliare imbarco e allora si sta un quarto d’ora a girare in tondo sulla banchina». Tutti coloro che attendevano di partire sono stati peraltro contenti di trovare servizi e accoglienza buoni, soprattutto all’interno del centro commerciale, sia per fare gli ultimi acquisti prima della partenza - qualche cosa da mangiare o di fresco da bere - che per riposarsi, usando i sedili a disposizione come sala d’attesa e improvvisati materassi.
La punta maggiore di traffico è stata verso le sei e mezzo del pomeriggio, quando si avvicinavano le partenze per le isole e soprattutto si accavallavano gli orari di imbarco e sbarco, cui si sono aggiunti i quattromila passeggeri della nave da crociera Lirica, in transito nel porto di Genova, prima di ripartire alla volta del Mediterraneo.