La tragica escursione di quattro amici tra i boscaioli dei monti Appalachi

Per chi ama le emozioni forti, Un tranquillo week-end di paura risulta, certo, il film che fa al caso suo. John Boorman, nel 1972, era considerato, al più, come un risoluto mestierante di buona mano. Con questa sua pellicola, derivata dal romanzo di James Dickey, Deliverance, lo stesso cineasta realizzò allora il suo salto di qualità forzando fatti e fattacci d'una storia apparentemente convenzionale - un'escursione di quattro amici tra le impervie contrade dei monti Appalachi abitate da boscaioli pressoché «imbestiati» da condizioni di vita abiette -, fino a costruire una rovinosa avventura fatta di crudeltà e truculenze intollerabili. Tesi di fondo di simile esasperata vicenda è l'arcaica, barbarica contesa tra natura e civilizzazione. Così, scandita dagli echi d'un banjo, tra desolanti esperienze, si compie (anche con soverchia enfasi) «un tranquillo week-end di paura».

UN TRANQUILLO WEEK-END DI PAURA - Warner, euro 18,49