Tragica scalata, tre alpinisti morti in Versilia

Tra loro anche un volontario del Soccorso alpino. E sempre sulle Apuane sono rimasti feriti altri due giovani rocciatori

da Lucca

Stavano effettuando un'arrampicata sulle Alpi Apuane (in Alta Versilia) quando sono scivolati in un canalone, precipitando per decine di metri. Sono morti così tre alpinisti nelle vicinanze del rifugio di Mosceta, di fronte alla Pania della Croce, rifugio dove i tre avrebbero anche trascorso la notte.
I tre sarebbero stati in cordata e sarebbero precipitati mentre stavano scendendo dalla cima lungo una parete profonda circa 800 metri. Si tratta della stessa parete dove precipitò un altro alpinista viareggino morto a dicembre.
Difficili le operazioni di recupero delle salme, che è stato effettuato via terra, non potendo nella zona atterrare l'elicottero.
L'allarme è stato dato intorno alle 14.30 da altri alpinisti che stavano arrampicandosi verso la Pania della Croce. Sempre dalle prime informazioni i tre alpinisti avrebbero dormito la notte scorsa nel rifugio Del Freo, in località Mosceta. Ieri mattina poi sarebbero stati visti pranzare lungo la via di Pisa, che porta alla Pania della Croce. Tra loro c'è anche un volontario della stazione di Querceta del Soccorso alpino e speleologico della Toscana. Si tratta di Roberto Puppo, 26 anni, di Forte dei Marmi, che aveva da poco preso servizio nel Sast. È toccato ai suoi stessi compagni della stazione di Querceta recuperarne la salma. Le altre due vittime sono Moreno Pasquini, 44 anni, residente in una frazione del comune di Pietrasanta, dove viveva con la moglie e due figli, e Matteo Bertuccelli, 27 anni, residente a Capannori, in provincia di Lucca. Sempre ieri sulle Apuane si sono verificati altri due incidenti. Un giovane alpinista tedesco è caduto mentre si arrampicava con un'altra persona (illesa) verso la cima della Pania della Croce, ferendosi gravemente al volto. Il Soccorso alpino e speleologico della Toscana è poi intervenuto nella zona del monte Corchia, per un altro giovane escursionista, feritosi in modo non grave.
Ma sembra una tragica catena di sangue quella che in questi giorni sta macchiando le montagne. Sabato a perdere la vita, stavolta in Val D’Aosta erano stati altri due alpinisti precipitati lungo una cascata di ghiaccio in Val di Cogne. Le vittime, Sarah Kathelieen Baw, 42 anni, e Peter James Hussey stavano scalando la cascata Acheronte, a circa 2.500 metri di quota, quando - probabilmente per una manovra errata - hanno perso l’appiglio cadendo nel vuoto.