Tragico errore della Nato: 27 civili uccisi in un raid aereo

Ventisette civili sono rimasti uccisi in un attacco aereo della Nato nel sud dell’Afghanistan. Si è trattato di un tragico errore, le vittime (tra cui ci sono quattro donne e un bambino) sono state scambiate per ribelli. Il massacro avrà certamente come effetto quello di complicare gli sforzi per conquistare la fiducia della popolazione locale nella lotta contro i talebani.
Il governo afghano ha condannato l’episodio, avvenuto vicino ai confini delle province di Uruzgan e Dai Kondi, definendolo «ingiustificabile». Il generale americano McChrystal, comandante delle operazioni in Afghanistan, ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai e gli ha espresso «profondo dolore». L’incidente non è avvenuto all’interno dell’Operazione Mushtarak, la più imponente offensiva delle forze Nato volta a liberare la provincia meridionale di Helmand dalla presenza dei talebani. Le morti civili hanno rappresentato il principale motivo di frizione tra il governo afghano e le forze straniere, che hanno lanciato due imponenti offensive negli ultimi otto mesi nel tentativo di respingere la sempre crescente insorgenza dei ribelli talebani.
Intanto l’Unione Europea ha annunciato che l’ex ministro degli Esteri lituano Vygaudas Usackas sarà il nuovo rappresentante Ue a Kabul. L’Italia aveva sostenuto la candidatura dell’ambasciatore Ettore Sequi.