Tragico inseguimento a Caserta: Volante si ribalta, morti 2 agenti

da Caserta

Eppure la giornata di ieri era iniziata con un grande successo per la polizia casertana: quattro estortori arrestati, direttamente collegati al gruppo di fuoco che otto giorni prima aveva compiuto l’omicidio di Baia Verde (un gestore di una sala giochi ucciso) e pochi minuti più tardi il massacro della sartoria di Castelvolturno, con i sei africani falciati dalle raffiche di mitra.
Invece, mentre alla squadra mobile si tiravano le somme dell’operazione notturna, via radio è arrivata la notizia di un grave incidente stradale, avvenuto lungo la strada statale Casapesenna - Villa Literno, nel quale era restata coinvolta una pattuglia di agenti del Reparto prevenzione crimine Piemonte. Si tratta degli agenti inviati dal governo per fronteggiare la grave emergenza criminalità esplosa nel Casertano proprio con i sette morti di Castelvolturno.
La notizia giunta via radio parlava di una Fiat Panda che non si era fermata all’alt dei tre poliziotti, che con altre due pattuglie avevano allestito un posto di blocco. Ne è nato un inseguimento, terminato tragicamente, con la Subaru della polizia che prima ha sbandato sul pessimo asfalto, poi si è ribaltata e infine è andata a schiantarsi contro un albero. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere i corpi dei tre poliziotti.
Due dei tre feriti, con il passare delle ore, sono passati dalla vita alla morte: Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, due ragazzi originari di Sassuolo e Vercelli. Dal centro nord erano scesi in una delle zone più difficili del sud per dare il loro contributo alla lotta intrapresa dallo Stato contro i clan, dopo anni di latitanza delle Istituzioni da questo territorio martoriato dalla camorra casalese e dalla criminalità extracomunitaria africana.
«Per la polizia e per l’Italia è un giorno di lutto. I due agenti caduti sono anche loro delle vittime della camorra, perché qui erano venuti per combatterla. Hanno ostinatamente inseguito un’auto che fuggiva, non hanno esitato a farlo, anche se sapevano di trovarsi in un territorio pericoloso», ha detto commosso il vice capo della polizia Nicola Cavaliere a Caserta per presiedere delle riunioni organizzative in vista dell’imminente arrivo di 500 militari da impiegare nel controllo del territorio. La Fiat Panda è stata trovata qualche ora più tardi dalla polizia a una mezza dozzina di chilometri di distanza dal luogo della tragedia. Era nel Giuglianese (Napoli), zona al confine con il Casertano. Probabilmente l’uomo che si trovava a bordo, che ha sfondato il posto di blocco e per il quale si potrebbe configurare il reato di duplice omicidio colposo, era un ricercato. Come ricercati erano tutti e quattro i presunti camorristi fermati all’alba di ieri dalla squadra mobile casertana: si tratta di appartenenti al nuovo gruppo che controlla Castelvolturno e che farebbe capo a Giuseppe Setola e Alessandro Cirillo, successori di Francesco Bidognetti, caduto in disgrazia da quando è finito in carcere.