Un tragico mistero del passato nella Glasgow dei dimenticati

I Red Road sono dei caseggiati di Glasgow, imponenti, scarni e caratterizzati da una striscia rossa. Chi vi abita appartiene alla classe sociale medio bassa. Jackie (Kate Dickie) li osserva ogni giorno: è operatrice di un centro di sorveglianza con telecamere a circuito chiuso. Fino a che sul monitor appare un uomo (Tony Curran), legato ad un tragico episodio del passato e che la riguarda. Quanto accade in seguito è narrato con scarno minimalismo, con voluta sciatteria allo scopo di accentuare le fasi drammatiche. Un espediente posto in atto con una pessima fotografia, primi piani e macchina in mano, che finiscono per infastidire lo spettatore. Gli interpreti sono volutamente dimessi e poco attraenti, immersi in un finto realismo che sa di maniera. Il solo interesse, teorico, risiede nel fatto che gli stessi personaggi e gli stessi attori interpreteranno due altri film partendo dal medesimo presupposto. Se qualcuno è interessato...

RED ROAD di Andrea Arnold (Gran Bretagna 2006) con Kate Dickie, Tony Curran. 117 minuti