Tragicommedia di famiglia

In scena al Genovese lo spettacolo di clownerie «La verità è un limone»

La realtà familiare e le sue possibili elaborazioni, trattate in chiave tragicomica: è questo lo spunto essenziale (ma non l’unico) dello spettacolo «La verità è un limone» che va in scena questa sera (alle 21), in anteprima nazionale, al Teatro Genovese. La rappresentazione - una clownerie, arte del clown teatrale, nella tradizione di Charlot - si avvale della collaborazione straordinaria di Giorgio Albertazzi che ha prestato la propria voce per la realizzazione del testo, scritto e interpretato dall’attrice genovese Selene Gandini. Ma la di là dell’indubbia originalità dell’iniziativa, lo spettacolo, che verrà introdotto da Michele Serrano, ha un obiettivo preciso di beneficenza: l’incasso della serata andrà interamente a favore di «Idea Genova», in particolare a sostegno del Centro Idea, attivo dal 2003 in forma completamente gratuita, presso il Padiglione 11 dell’Ospedale San Martino. Qui, in day hospital, Idea svolge attività di diagnosi e terapia precoce sui disturbi della depressione e ansia, nonché attività di supporto a pazienti e familiari, tramite il collegamento con tre gruppi di auto-aiuto. «Si tratta - come spiega, fra l’altro, la presidente Livia Vallosio Bonsignore - di interventi terapeutici integrati, gratuiti, con la partecipazione di una nostra psichiatra e delle figure professionali di varie competenze, in servizio presso il reparto diretto dal professor Emilio Maura, dove prestano servizio anche volontarie formate in modo specifico». Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Fondazione Idea rientra anche il tradizionale ciclo di conferenze nel Foyer del Teatro della Corte (alle 17) sul tema «La famiglia e la sindrome depressiva». Dopo l’intervento (il 25 ottobre) del professor Maura, il calendario degli incontri prevede giovedì il professor Veneselli, il 15 novembre il professor Spinetti, il 22 il professor Gatti e il 29 il professor Regesta, il dottor Raiteri e la dottoressa Giribaldi.