Una tragicommedia tendente alla farsa

LA TIGRE E LA NEVE
Il professorino toscano Attilio corre in Iraq per salvare l’amatissima Vittoria (Nicoletta Braschi), che sta scrivendo la biografia del poeta locale Fuad (Jean Reno). La noia supera di gran lunga la commozione nella deludente tragicommedia con intermittente tendenza alla farsa di Roberto Benigni che cerca invano di ripetere il colpo di «La vita è bella»: stemperare il dramma nell’umorismo. Lui il nuovo Chaplin? Questa sì è davvero da sbellicarsi.