Tram o bus, ma più veloci

Cinque assi viari riservati ai mezzi pubblici, tutti convergenti su Brignole, potranno essere una realtà per Genova a partire dal 2012. Nel progetto studiato da Comune e Amt sono previste cinque linee preferenziali per quelli che diventeranno i principali mezzi per muoversi in città. È ancora da vedere se saranno tram, filobus o autobus ecologici. Quel che è certo, è che viaggeranno unicamente su corsie a loro riservate. «Saranno dei canali preferenziali - specifica il vicesindaco Pissarello -, che permetteranno al servizio pubblico di diventare più veloce e sicuro. Una alternativa sempre più valida rispetto al traffico privato, che va tenuto lontano dal centro». Secondo quanto presentato ieri a Palazzo Tursi, sarà Brignole il nodo fondamentale per la viabilità pubblica. È qui, infatti, che si incontreranno i cinque assi «riservati»: uno proveniente da Molassana, uno da Marassi. uno dalla Foce, uno da Nervi, uno da Sampierdarena. «Un punto di collegamento intermodale - spiega il vicesindaco -, tra treni e linee pubbliche già esistenti. In più, nel 2012, arriverà anche la metropolitana».
I lavori partiranno dalla Valbisagno, la zona della città meno servita da questo punto di vista. «Pensiamo al tram - dice Daniele Diaz, vicedirettore generale di Amt -, ma è quello che a livello di investimento costa di più. Dipenderà dai fondi che avremo a disposizione». I tempi non si preannunciano brevi: almeno tre anni per vedere l'inizio dei lavori sul primo tratto. Toccherà ora alla giunta del comune di Genova vagliare il progetto e valutare, in accordo con l'azienda che gestisce i trasporti urbani, quale mezzo correrà su quelle corsie. Che, neanche a dirlo, saranno di nuovo e ancora «gialle».