Tram rallentati da auto e furgoncini: le dieci vie "lumaca" della città

La sosta selvaggia provoca ai mezzi dell’Atm una decina di &quot;incagli&quot; al giorno Elio Catania : &quot;In Europa siamo tra le città più lente: perdiamo 250 milioni l’anno&quot;<br />

«Tram a passo d’uomo» si legge ogni tanto vicino ai cantieri. Ma quel cartello andrebbe appeso anche in tante vie dove di cantieri non c’è nemmeno l’ombra. Atm lo sa bene, tanto che ha stilato la lista nera delle zone croniche più lente di Milano. Quelle in cui si va a quattro chilometri all’ora e non c’è verso di svincolarsi dagli incagli. Roba che verrebbe voglia di scendere dal tram e farsi la strada a piedi. La colpa? Soprattutto delle auto e dei furgoncini parcheggiati in doppia fila. «Non si possono piantare le auto in mezzo alla strada con le quattro frecce accese - sostiene il presidente di Atm Elio Catania - come per dire "torno subito". Poi l’automobilista non torna mai e il traffico si intasa». Dieci incagli al giorno significano 3.611 intasamenti all’anno e un popolo di 1.500 passeggeri furenti, ogni tragitto. Da via Solari a via Coni Zugna, da corso di Porta Romana a via Procaccini. Nella top ten delle vie più a rilento ci sono anche via Farini, via Padova, via Cermenate, via Ripamonti, corso Genova, via Brunelleschi. Consistente il danno economico per l’azienda di trasporti: «Solo per le macchine in seconda fila - fa i conti Catania - di perdono 250 milioni all’anno». E non si riesce a tenere il passo con le capitali europee, dove i mezzi viaggiano a 14 chilometri all’ora contro i 10 di Milano. Non per dare battaglia a tutti i costi al traffico privato, ma Catania scaglia un’altra lancia contro le auto: una benedizione implicita all’Ecopass della Moratti. «Dobbiamo piantarla - tuona - con le corsie preferenziali che non si vedono per le macchine posteggiate». Per due motivi: «La gente vuole un trasporto pubblico efficiente e veloce. E per di più non si può arrivare all’Expo con un’incertezza di questo tipo». I disagi per i passeggeri sono intuibili: stress alle stelle e ritardo sulla tabella di marcia della giornata lavorativa. Se i tram non fossero costretti a procedere a velocità «da crociera» in tante vie, i milanesi risparmierebbero tre minuti al giorno. Che significa circa 60 ore in tutto l’anno. Praticamente, è come se perdessimo quasi tre giorni all’anno a bordo del tram a causa di intoppi e ritardi vari. Atm si prepara all’appuntamento con l’Expo e rafforza i ranghi. Nel 2008 ha assunto 400 nuovi dipendenti e altri 409 cominceranno a lavorare nel corso di quest’anno. «Sfido qualsiasi azienda - provoca Catania - a fare cose simili in un momento di crisi come questo». Con più conducenti, sono aumentati anche i mezzi pubblici in circolazione: cento nel 2008 e 300 entreranno in servizio nel 2009. Consistenti anche gli investimenti di Atm: 240 milioni di euro nel 2008 e 500 milioni da investire quest’anno. «Da qui al 2014 - spiega il presidente dell’azienda alla Mobility conference - abbiamo bisogno di due miliardi di investimenti per potenziare la flotta, ammodernare le infrastrutture, per utilizzare le tecnologie migliori, soprattutto in vista di Expo nel 2015».