La trama I giocattoli abbandonati si rifugiano in un asilo nido

Taormina. Il mondo dei giocattoli alla riscossa contro un orso malvagio che profuma di fragola. Grande evento al teatro Greco di Taormina per l'anteprima europea di «Toy story 3», che ha inaugurato il festival internazionale di cinema diretto per il quarto anno consecutivo da Deborah Young. Un’esperienza diversa che ha portato quasi tremila spettatori dotati di occhialini, in un luogo di mitica memoria. Prima proiezione mondiale, infatti per il 3 D all'aperto. Vero evento della serata che ha reso molto nervosi i produttori che hanno deciso di giocarsi la carta Taormina, per la riuscita dell'operazione, al lavoro per ore per essere sicuri che tutto andasse alla perfezione. Il capodivisione della Pixar e quello della Disney, realizzatori, distributori e produttori della più moderna forma di espressione cinematografica, possono dirsi soddisfatti: la proiezione è stata un successo e il pubblico, composto anche da molti giovanissimi, in delirio. Il film - storia di grande magia che riprende i personaggi cult della serie 1 e 2, tra cui Woody e Buzz - rinnova l'appuntamento con un pubblico di ogni età per raccontare la rivolta dei giocattoli delusi dell'abbandono del loro padrone. Come nelle realtà, anche nella fiction favolistica della Disney, i cattivi originariamente erano dei buoni, ma una ferita li ha trasformati in malvagi pieni di rancore. Nella storia disneyana, al comando della banda degli storici toys, sbarcata per sbaglio in un asilo nido innanzitutto, gli ingredienti per ammaliare il pubblico ci sono tutti: innanzitutto la bellezza e perfezione tecnologica del film, il risvolto psicologico dei personaggi, resi splendidamente da un’espressività quasi umana; la nostalgia degli adolescenti per l'infanzia ormai lontana; il rapporto affettivo con i giocattoli del cuore, fonte di sicurezza e legame tra il mondo reale e quello della fantasia. Per non dimenticare la presenza dei mitici Barbie e Ken, lei meno sciocca delle solite rappresentazioni e lui in brodo di giuggiole per sfavillanti vestiti e in odore omosex. La kermesse continua con le Master Class di Robert De Niro, Emir Kusturica e Marco Bellocchio, premiati con il Taormina Arte Award, insieme allo stilista Valentino e ai tanti ospiti internazionali (tra gli altri Victoria Abril, Isabel Coxiet, Alfonso Arau) che accenderanno il palcoscenico del Teatro Antico fino al 18 giugno.