Trambus, non si ferma la protesta degli «inidonei»

Sono sotto al Campidoglio al quinto giorno di sciopero della fame. Per la Dc è «vergognosa l’indifferenza del sindaco»

Donatella Palmieri

«È vergognosa l’indifferenza che sta dimostrando il Campidoglio di fronte alla protesta estrema dei dipendenti Trambus, che dopo aver perso la salute per l’azienda, sono stati mandati a casa con metà dello stipendio. Sono decine e alcuni di loro hanno iniziato uno sciopero della fame. E Veltroni? Tace». È l’accusa che arriva da Fabio Desideri, capogruppo della Democrazia cristiana al consiglio regionale del Lazio sulla vicenda dei cinquanta lavoratori messi in aspettativa dalla Trambus Spa con una retribuzione del cinquanta per cento della paga base.
Quattro di loro sono arrivati ieri al quinto giorno dello sciopero della fame, che conducono accampati in piazza San Marco di fronte al Comune. Continuano la protesta per indurre l’azienda e i sindacati ad affrontare le tematiche dell’aspettativa e il riconoscimento della dignità che spetta a tutti i lavoratori.
«Voglio esprimere - aggiunge Desideri - la mia solidarietà ai lavoratori Trambus, che per far valere i propri sacrosanti diritti sono stati costretti ad attuare una forma di protesta così estrema». Spiega l’esponente della Dc: «La vicenda è alquanto imbarazzante per il Campidoglio, vale la pena ricordarla. Molti ex autisti di bus e tram, non potendo più svolgere per motivi di salute, temporaneamente o definitivamente le proprie mansioni erano stati ricollocati come addetti al controllo dei biglietti nelle stazioni della metropolitana, per circa novecento euro al mese. Poi dal 1° luglio molti di loro sono stati messi in aspettativa, per usare il termine utilizzato dall’azienda dei trasporti con l’obiettivo forse di rendere meno amara la pillola. Ma la realtà è che ora si ritrovano a casa e devono mantenere la famiglia con meno di cinquecento euro al mese».
Così è iniziato lo sciopero della fame nella più completa indifferenza generale. Giustamente ci si chiede: e il sindaco di Roma? A quanto pare non ha nulla da dichiarare. Inoltre Desideri ha predisposto un’interrogazione urgente al presidente della Regione Piero Marrazzo e all’assessore ai trasporti del Comune Mauro Calamante.
Il Sult (Sindacato unitario lavoratori trasporti) individua come unica soluzione un confronto serio sui temi della prevenzione al fine di ridurre il fenomeno delle inidoneità. A cinque giorni dell’iniziativa risulta preoccupante il silenzio dell’istituzione comunale e ricorda che a sostegno della vertenza per domani è stato proclamato uno sciopero di otto ore del personale Trambus che si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30.