Tramonta l’ipotesi Mediobanca Resta l’incognita Telefonica

Geronzi: «Dubbi sulla scissione di Pirelli». Confalonieri: «A Mediaset una quota, non il controllo»

da Milano

Ormai l’affare Telecom si appresta a diventare una telenovela a puntate. Ma ieri all’orizzonte non è spuntata nessuna nuova trattativa. Resta, tra i pretendenti interessati, il gruppo dei soliti noti ex-monopolisti delle tlc europee: da France Telecom a Telefonica. Mentre dagli Usa At&t aveva fatto sapere di poter tornare ad essere della partita se cesseranno le opposizioni della politica. Ieri Pirelli che in Borsa ha perso lo 0,5% e che detiene l’80% di Olimpia (la società che controlla Telecom) ha comunicato in una nota di non aver ricevuto nuove offerte. E dunque anche Telecom è rimasta al palo chiudendo in rialzo di un modesto 0,20% ma con scambi record. Poteva essere la giornata di Telefonica dato che un giornale spagnolo aveva scritto che l’ex-monopolista avrebbe offerto fino a 3 euro per azione per la quota di Olimpia. Un’ipotesi poi raffreddata dalla nota Pirelli e dal no comment del gruppo spagnolo. Restano i messicani. Secondo un analista «il direttore finanziario di America Movil, Carlos Garcia-Moreno, è ancora a Milano a studiare l'operazione con gli advisor».
Sono concreti anche gli interessi di Mediaset. Non è un mistero che i contenuti della tv del biscione potrebbero trovare un naturale sbocco sui cavi a banda larga Telecom. Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri hanno ribadito le loro intenzioni. «Abbiamo detto che è una trattativa interessante ma per ora non abbiamo fatto nessun passo in questo senso» ha detto il vicepresidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi. E anche il presidente Fedele Confalonieri ha specificato «che Mediaset è evidentemente interessata a Telecom ma solo a una quota senza il controllo». E poi c’è Roberto Colaninno l’altro imprenditore che potrebbe essere tra i protagonisti dell’operazione che aveva già fatto una mezza apertura nei giorni scorsi, definendo Telecom «un’opportunità importante, ma lontana». A guidare la cordata nella ricerca di investitori per l’azienda di tlc restano le banche capitanate da Intesa Sanpaolo, che ha confermato di essere in contatto con diversi soggetti, insieme ad altri partner finanziari. Sembra invece abbia minori probabilità di realizzarsi il progetto di scissione di Pirelli attribuito a Mediobanca. Questo è il pensiero di Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, presente nel patto Pirelli, e vicepresidente della stessa Mediobanca. Il piano prevedeva una divisione della società in industria e telecomunicazioni, con un disimpegno di Camfin dalle tlc. «Non so cosa stia facendo Mediobanca ma dubito che questa soluzione possa portare al traguardo» - ha detto Geronzi.
Intanto l'autorità per le tlc ha stabilito che il documento da sottoporre alla consultazione pubblica sulla revisione della regolamentazione della rete di accesso fissa di Telecom sarà deliberata dal consiglio nella riunione del 2 maggio.
Tra i punti oggetto della consultazione che durerà due mesi, anche la possibilità di includere nella parte di rete da separare le centraline a monte che vari operatori concorrenti (tra cui Fastweb e Vodafone) ritengono importanti per i servizi più remunerativi. Presto il governo conferirà all’Authority più poteri. Così l’Autorità potrà raggiungere un accordo Telecom per la separazione funzionale della rete o imporre comunque nuove regole. Sia il ministro Gentiloni sia il presidente dell'Autorità Antonio Calabrò hanno confermato che il modello a cui si guarda è quello inglese. Ossia quello di British Telecom che ha separato la rete dalla gestione dei servizi di tlc.