«Trampolino di lancio»

«Gli immigrati possono essere una risorsa per svegliare la città». Parola di Henri Olama, musicista camerunense, da diciott'anni in Italia dove opera come artista, scrittore e formatore. Se non gli credete, recatevi fino all'11 febbraio al teatro Guanella, dove si volge la nona edizione de L'Altrofestival, un teatro delle migrazioni, organizzato da Coopi (Cooperazione Internazionale) e Mascherenere. Si tratta di nove compagnie di artisti, italiani e migranti, che si fronteggiano sul palco: sono tutti professionisti, come Olama, già docente alla Bicocca e immigrato, che ha colto la sfida di rimanere in Italia perché - spiega - «per me questo Paese è stato un trampolino di lancio».