Tranquilli e vincenti Ma spunta l’idea del silenzio pre-derby

Lo spogliatoio biancoceleste pensa a una settimana con la bocca tappata Zauri: «Non chiedetemi come ho fatto a segnare»

Cristiano Sala

Era dal 1942 che la Lazio non centrava quattro successi di fila in casa. Rossi eguaglia il primo record della sua gestione e lo fa con una vittoria bella e decisa. Rispetto alla rimonta contro il Palermo, l’1-0 ai danni della Fiorentina si arricchisce di confortanti particolari. Il primo: gioco armonioso e primi segnali di un’idea tattica più offensiva. Secondo: il pressing a tutto campo delle punte, con Di Canio e Rocchi in forma smagliante. Terzo: la grinta e la determinazione che per i tifosi si traduce come «attaccamento alla maglia». È Zauri la nuova bestia nera della Fiorentina. Aveva fatto le prove generali lo scorso anno salvando di mano un gol fatto dei viola, lo ha confermato ieri pomeriggio siglando il gol della vittoria. Il terzino sorride in sala stampa e fa una battuta: «Ho provato ad allungare la mano ma era meglio tirare col piede. Non mi chiedete come ho fatto a segnare... ». Ci scherza su il difensore abruzzese che torna serio quando gli chiedono la dedica del suo gol: «Qualche giorno fa sono andato a trovare Ilario, un ragazzo della mia terra ricoverato in un ospedale di Barrea: è tutto per lui il mio gol». La corsa verso Rossi, l’abbraccio con i compagni. Un’esultanza che fotografa il momento che il gruppo sta vivendo: «Siamo uniti e questo fa bene soprattutto per i nuovi arrivati. Si stanno integrando e i risultati cominciano a vedersi. Cesar? Ha fatto un grande sacrificio: non stava bene. Secondo me ha giocato una buona partita».
Lo spogliatoio pensa ad una sorta di silenzio stampa, in vista del derby di domenica prossima. Una decisione, però, ancora da prendere. Peruzzi, ancora una volta il migliore in campo, prova a gettare acqua sul fuoco: «Siamo tranquilli in vista della sfida con la Roma e speriamo di trasmettere questa tranquillità anche ai nostri tifosi». Secondo Rossi, la vittoria arriva dopo una settimana passata a studiare l’avversario e a perfezionare gli schemi studiati tutta l’estate: «Abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo quando siamo riusciti a liberare in area i nostri attaccanti più di una volta». Qualcuno gli fa notare le diversità tra le prestazioni in trasferta e quelle in casa: «La Lazio è come due sorelle: una bella e un’altra racchia. Per fortuna il derby lo giochiamo in trasferta solo sulla carta... ».
Il presidente Lotito si gode la vittoria e lo spirito dei suoi giocatori: «La squadra ha combattuto e spero continui a farlo nella stessa maniera. Ad Udine abbiamo perso per colpa di un rigore ingiusto, oggi (ieri ndr) i tre punti sono arrivati con il furore agonistico che vorrei vedere in ogni partita».